Bussi celebra la maestra che salvò i suoi bambini

BUSSI SUL TIRINO. Lola Di Stefano, l'eroica maestra che al prezzo della sua stessa vita il 19 gennaio 1954 portò in salvo gli alunni della scuola elementare, negli spazi della fabbrica chimica...
BUSSI SUL TIRINO. Lola Di Stefano, l'eroica maestra che al prezzo della sua stessa vita il 19 gennaio 1954 portò in salvo gli alunni della scuola elementare, negli spazi della fabbrica chimica Montedison, investita da una nube di cloro fuoriuscito dall'impianto, ha un monumento a Bussi. Un’opera che i bussesi, riuniti in Comitato d'onore avrebbero voluto erigere immediatamente dopo la tragedia, ma che fu negata dalle autorità per motivi di opportunità, poiché ritenuto motivo di speculazione politica. Il monumento inaugurato ieri è stato realizzato dal maestro scalpellino Di Biase di Lettomanoppello e imposto negli spazi esterni della scuola elementare e media Pascoli. Un edificio rinnovato, adeguato sismicamente con il massimo coefficiente di vulnerabilità, utilizzando i fondi di circa un milione di euro provenienti dal finanziamento per le Scuole sicure, richiesto e ottenuto dal Comune di Bussi. La stessa impresa che ha realizzato i lavori ha offerto la realizzazione dell’opera scultorea.
Ieri, all’inaugurazione della scultura, nonostante la leggera pioggia, ha partecipato un numerosissimo pubblico arrivato anche dai centri vicini, con tutte le scolaresche e le tante autorità civili e militari. Con il sindaco Salvatore Lagatta, le nipoti della insegnante, Lola (che porta lo stesso nome della zia) e Amedea Di Stefano. Hanno partecipato anche la senatrice Pd Federica Chiavaroli, il presidente della Provincia Antonio Di Marco, la preside del polo scolastico Patrizia Corazzini, il maggiore dei carabinieri Antonio Di Cristoforo ed il maresciallo di Bussi Francesco Macchia. Lagatta ha ricordato la tragedia che nel 1954 segnò la vita di tutti gli scolari del paese e che comunque contribuì a far acquisire una maggiore attenzione verso la sicurezza nei luoghi di lavoro. La preside Corazzini ha declamato una sua poesia dedicata alla insegnante, mentre gli scolari hanno letto una comunicazione inviata da Milano, dove abita, da Riccardo Negrini, un allievo della classe della Di Stefano che ricorda ancora tutte le concitate fasi di quell'evento. E' stata anche distribuita la ristampa di un libro su quel tragico evento.
©RIPRODUZIONE RISERVATATanti

