Bussi corre ai ripari: pronti 1.500 test rapidi

28 Ottobre 2020

Quindici contagi e una vittima in paese, la prossima settimana esami per accertare Covid e influenze

BUSSI SUL TIRINO . La prossima settimana 1.500 bussesi potranno sottoporsi al test rapido per verificare se hanno il Covid oppure una semplice influenza stagionale.
«Stiamo decidendo se farli nella sala consiliare o in ambulanza», annuncia il sindaco Salvatore Lagatta, «e, se ci saranno maggiori richieste, siamo pronti a ordinare altri test». Bussi è rimasta immune dalla prima ondata di coronavirus, quando non si sono registrati contagiati in paese.
Negli ultimi giorni però c’è stata una vittima, un’anziana ultraottantenne, e attualmente si contano quindici positivi, alcuni dei quali ospedalizzati: «Fortunatamente, dovrebbe trattarsi di un focolaio riferito a un unico nucleo familiare», spiega Lagatta, «in ogni caso, continuiamo a monitorare la situazione e fare tutto il possibile, come già nei mesi scorsi, per arginare il contagio».
Il Comune di Bussi sul Tirino ha infatti investito massicciamente nelle scuole: «A febbraio, già prima che iniziassero a uscire i Dpcm, abbiamo acquistato a nostre spese banchi singoli», ricorda il sindaco, «oltre ai lavori di ristrutturazione, in tutte le scuole del paese abbiamo sistemato agli ingressi una fotocamera per misurare la temperatura e tappetini che sanificano le scarpe, predisposto aule Covid, installato sanificatori-purificatori dell’aria attivi 24 ore su 24. Una volta al mese in ogni scuola viene poi fatta una sanificazione più radicale, cosa che dall’inizio dell’emergenza è stata fatta una dozzina di volte nelle strade del paese».
Stesse misure adottate negli uffici comunali, «dove è stato installato un arco che spruzza sanificante a chi entra», aggiunge Lagatta, che sottolinea anche le misure di sostegno economico adottate: «I bonus per le famiglie in difficoltà economica sono stati erogati fino a settembre», rivendica il primo cittadino, «mentre abbiamo azzerato la Tari e la quota comunale dell’Imu per le attività commerciali chiuse dal lockdown, oltre alla Tasi per tutti i bussesi».
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