Bussi e Scafa, sale la paura per i contagi

In aumento i positivi soprattutto tra i bambini. Attesa per conoscere l’esito dei tamponi, intensificate le vaccinazioni
BUSSI. Il paese è preso dalla morsa della paura del contagio da Covid, dopo i dati dettagliati dei contagi rilevati nei giorni scorsi. Tre i casi conclamati ed una quindicina di positivi con il maggiore focolaio acceso in un opificio. Poi casi isolati di residenti ed anche di un bambino. Il sindaco Salvatore Lagatta richiama alle precauzioni, anche perché ancora non è nota di quale variante del virus si tratti e per questo si è in attesa dei risultati dei tamponi molecolari.
In paese però, contrariamente a quanto è avvenuto in tempi di lockdown continua la vita giornaliera con le attività commerciali e lavorative in esercizio.
L'intervento del primo cittadino si è concentrato infatti a inibire la frequentazioni di luoghi o di spazi pubblici che, in questo frangente, potrebbero essere motivo di diffusione del contagio. Con questo intento la sua ordinanza ha inteso chiudere le scuole cittadine e rinviare a gennaio 2022 un concerto e alti appuntamenti consueti delle festività natalizie.
«Ci auguriamo», afferma Lagatta, «che le precauzioni messe in atto, che si limitano agli ambienti dove potrebbe essere facile il contagio, interrompano la diffusione del virus e presto si possa tornare alle normali attività. Questa volta con un grado più alto di coscienza all'uso delle precauzioni, alla gestione dei contatti, nell'ottica che il ritorno del virus potrebbe essere di più difficile il controllo, per le sue varianti che destano ancora preoccupazioni».
Sono due invece i casi conclamati a Scafa (due bambini in età scolare) negli ultimi giorni e di un altro in attesa del risultato del tampone molecolare, che portano a 12 i contagiati. «Sebbene la situazione non sia allarmante», spiega il sindaco Maurizio Giancola, «in via precauzionale abbiamo ordinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, anche perché si tratta di pochi giorni prima delle festività del Natale. Ritengo che in paese non ci siano motivi di allarme e comunque rimaniamo in continuo contatto con l'autorità sanitaria e la Asl per ogni evenienza».
Continuano a giorni alterni intanto le operazioni di vaccinazione nell'hub cittadina situata negli spazi dell'ex cementificio con la somministrazione di almeno 500 dosi giornaliere di vaccino, dove affluiscono utenti da tutti i centri della media Val Pescara e della zona del magellense.
Per accedere è necessaria la prenotazione online o anche in loco se consentita con gli orari e la disponibilità di vaccino.
A Popoli a sollecitare alla vaccinazione è il rappresentante dell’associazione Luci su Popoli, Gianni Natale.
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