Bussi, ecco altri 5,5 milioni per le case terremotate

Le risorse finanziarie assegnate dallo Stato consentiranno il recupero strutturale di tutti i comparti residenziali lesionati dal sisma del 2009 nel centro storico
BUSSI SUL TIRINO. È notizia di questi giorni l'ulteriore assegnazione di 5,5 milioni di euro per la riparazione dei fabbricati danneggiati dal sisma del 2009. Fino a oggi, Bussi, paese che ricade nel cratere sismico, ha ottenuto oltre dieci milioni di euro suddivisi fra progetti di singole unità immobiliari e aggregati strutturali, cortine di edifici adiacenti che non possono essere riparati singolarmente, causa la condivisione delle murature tra diversi fabbricati.
I primi aggregati che sono partiti, per i quali sono stati erogati circa 8,5 milioni di euro, sono quelli situati nel cuore del centro storico: il 47 e il 44, rappresentati dalla presidente Giovanna Di Francescantonio, il 32 presieduto da Oreste Mariani e il 21 da Luigi Tauro. In questi cantieri, i lavori procedono a ritmo serrato perché l'imperativo è quello di concludere subito gli interventi previsti «per due ordini di motivi» spiega il sindaco, Salvatore Lagatta. «Innanzitutto, per far rientrare i proprietari nelle loro case rese inagibili dal sisma. Cittadini ai quali lo Stato eroga ancora somme per l'autonoma sistemazione; in secondo luogo, per consentire di far partire i cantieri nelle vicinanze di quelli oggi ancora aperti. Il programma di interventi infatti è stato impostato in modo di non avviare cantieri prospicienti per non creare interferenze pericolose in tema di sicurezza. Dunque si confida nella celerità della esecuzione dei lavori progettati e nel rispetto del cronoprogramma stabilito».
Grazie ai fondi ottenuti, dovranno essere avviati altri due importanti aggregati nel centro storico le cui pratiche sono state da poco definite. «È importante» annota Lagatta «che i progettisti presentino nei tempi stabiliti progetti e integrazioni richiesti dagli uffici di controllo, in modo che le pratiche possano essere messe in pagamento. È stato stabilito che i fondi arriveranno in municipio a tranche da un milione e mezzo di euro per volta non appena il Comune avrà effettuato i relativi mandati di pagamento che possono essere emessi a lavori conclusi e certificati come regolari. Devo dire che qui, tecnici, imprese, responsabili dei consorzi e dirigenti degli uffici hanno portato avanti, e continuano a svolgere, un grande lavoro di redazione e istruzione delle pratiche» prosegue Lagatta. «Istruttorie che sono diventate molto impegnative e articolate in base alla normative e agli aggiornamenti notificati di recente. Se tutto continuerà ad andare avanti senza intoppi, ritengo» prevede il sindaco, «che nell'arco di tre anni potremo rivedere le case del centro storico nuovamente abitate e di rivitalizzare il borgo più antico».
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