Bussi, il Pd sollecita il ministro: «Solvay onori gli impegni»

28 Agosto 2016

BUSSI SUL TIRINO. Interrogazione a risposta scritta sul caso Bussi al ministro dell'Ambiente dei parlamentari Pd Gianluca Fusilli (primo firmatario), Vittoria D’Incecco e di tre componenti del gruppo...

BUSSI SUL TIRINO. Interrogazione a risposta scritta sul caso Bussi al ministro dell'Ambiente dei parlamentari Pd Gianluca Fusilli (primo firmatario), Vittoria D’Incecco e di tre componenti del gruppo Pd in commissione Ambiente della Camera Tommaso Ginoble, Federico Massa e Diego Zardini. I deputati Pd vogliono fare chiarezza sul futuro del sito di interesse nazionale, che Solvay vuole lasciare nonostante sia caratterizzato da un elevatissimo grado di inquinamento protrattosi negli ultimi decenni, sulla reale consistenza del quale è tuttora aperto un contenzioso legale con la Edison, precedente proprietario. Chiedono come Solvay possa disattendere gli impegni ripetutamente confermati circa il passaggio dell'area di sua proprietà in mano pubblica preventivamente alle opere di bonifica delle aree esterne e come la stessa società possa desistere dagli obblighi previsti dalle vigenti norme in materia di bonifica e/o messa in sicurezza delle aree attualmente di sua proprietà, o direttamente o ponendoli a carico dell'imprenditore che le acquisirà e come l’azienda chimica possa abbandonare il sito di Bussi senza garantire la massima conoscenza della reale consistenza delle situazioni di rischio.

Infine i parlamentari chiedono di conoscere quali iniziative prende il ministero per verificare una «concessione di derivazione per uso idroelettrico del fiume Tirino a favore della società Energia diffusa a cui Solvay è legata, per l’installazione di un nuovo impianto di energia idroelettrica». L’iniziativa piace al comitato cittadino Bonifichiamo e reindustrializziamo Bussi, «poiché», scrive in una nota, «con questa interrogazione si conferisce nuovo impulso al lavoro delle Istituzioni, sollecitando le risposte ufficiali del ministro dell’Ambiente a quelle domande che tutti noi ci poniamo da tempo sul futuro della bonifica e della reindustrializzazione del sito di interesse nazionale (Sin) del nostro paese».

Il Comitato lancia anche un appello alle istituzioni, quello di fare presto a iniziare la reindustrializzazione. «L’obiettivo», scrive, «rimane quello di creare in tempi rapidi i 200 posti di lavoro previsti dal piano industriale della farmaceutica Filippi scelta dal Comune e dalla Regione come previsto dalla legge». (w.te.)

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