Bussi, Lagatta querela il ministero

10 Luglio 2020

Il sindaco contesta l’omessa bonifica e l’omissione di atti d’ufficio dopo l’annullamento della gara

BUSSI SUL TIRINO. Sembrava che revocata la gara di appalto assegnato al consorzio di imprese capeggiato dal colosso Belga Dec Deme, le acque si fossero calmate, rimanendo in attesa che la bonifica delle aree 2a e 2b fosse intrapresa finalmente dalla Edison.
Invece, nel silenzio delle parti il Comune di Bussi, con il sindaco Salvatore Lagatta, in data 29 giugno, ha presentato una querela, per omessa bonifica e omissioni di atti di ufficio, nei confronti dei funzionari del ministero dell’Ambiente, che ha annullato la gara, e del Responsabile unico del procedimento (Rup). I fatti sono questi: il primo febbraio del 2017, il ministero convocava in forma urgente una riunione manifestando l’esigenza di un passaggio di proprietà da Solvay alla pubblica amministrazione dei terreni dove insistono le discariche 2a e 2b, condizione essenziale per utilizzare fondi pubblici.
Il passaggio di proprietà a detta del ministero, era urgente, considerato che Solvay aveva sempre dichiarato l’indisponibilità ad una occupazione temporanea dell’area. Il comune di Bussi con l’obiettivo di arrivare subito alla bonifica diede la sua disponibilità. A seguito di ciò, il 3 maggio 2017 fu sottoscritto un accordo di programma tra ministero, Comune e Regione Abruzzo e subito si diede avvio alla procedura di gara d’appalto. Il 7 febbraio del 2018, il ministero emette Determina aggiudicazione definitiva della gara (Dec Deme).
«Sono trascorsi oltre due anni da quella data», ricorda Lagatta, «e nel frattempo la Provincia ha individuato il responsabile dell’inquinamento in Edison, che poi si è vista rigettare il ricorso proposto al Tar e poi quello successivo al Consiglio di Stato. Nel frattempo, visto l’immobilismo mostrato dal ministero, il Comune ha più volte inoltrato diffida, chiedendo al ministero di dare avvio ai lavori di bonifica: su questo, il Comune ha informato personalmente il ministro dell’Ambiente Sergio Costa senza ricevere risposta, ma accusando al contrario la decisione sciagurata di annullamento della gara».
«La nostra querela», va avanti il sindaco, «va ad aggiungersi a un procedimento già aperto dalla Procura di Pescara. Purtroppo, però, i tempi della giustizia non sempre si legano con le esigenze di un territorio che continua a essere inquinato dalla presenza di rifiuti nelle discariche 2a e 2b e nell’area Tremonti. Con l’annullamento della gara, vengono difatti cancellati 10 anni di lavoro, di lotte, di speranze di un intero territorio».
Amara constatazione per Lagatta, che commenta: «E’ arrivato il momento che la politica e le istituzioni prendano una posizione forte: abbiamo bisogno di capire chi sta dentro e chi sta fuori, non basta denunciare gli atteggiamenti poco rispettosi di Edison, la quale nel frattempo ha proposto nuovo ricorso. E’ ora che chi è al Governo di questo paese indaghi sul comportamento del ministero e agisca urgentemente per riparare a quanto fatto dando immediato avvio alla bonifica».
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