Bussi, processo il 28 settembre

Tra sei mesi in Cassazione l’atto finale sulla discarica dei veleni. Congelata la prescrizione
BUSSI. Il processo di Bussi avrà il suo giudizio di legittimità tra sei mesi, a estate conclusa. La Cassazione ha infatti fissato al 28 settembre l’ultimo atto del processo sulla discarica dei veleni.
L’udienza era stata fissata al 13 marzo scorso, ma è stato necessario il rinvio a nuovo ruolo per lo sciopero degli avvocati con termini di prescrizione sospesi sine die che, in parole semplici, si traduce così: il processo potrà essere celebrato senza alcun rischio che scattino i “non doversi procedere” per prescrizione.
Tutti i difensori dei dieci imputati condannati l’anno scorso in secondo grado dalla Corte d’Assise d’appello dell’Aquila per disastro colposo, hanno aderito allo sciopero degli avvocati e si sono astenuti dall’udienza. Al contrario, tutti i legali delle parti civili erano regolarmente presenti in aula. L’udienza del 13 marzo sarebbe stata comunque soggetta a rinvio per la mancata notifica a uno dei difensori. Il rinvio a nuovo ruolo permetterà al presidente del collegio, nominato due settimane fa, di studiare le centomila pagine del processo.
Fino a ora, sono state celebrate 84 udienze. Ma i riflettori restano accesi anche sulla bonifica, come sostiene il delegato Abruzzo del Wwf, Luciano Di Tizio: «E’ importante che vada avanti il procedimento in corso al ministero dell’Ambiente, il cui prossimo appuntamento ci sarà a breve, per arrivare alla bonifica dei terreni contaminati. Che è poi l’obiettivo finale». (a.s.)
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