Bussi, scoppia la protesta e la Regione si attiva

13 Gennaio 2016

Manifestazione all’Aquila e sciopero dei negozi in paese per chiedere la bonifica D’Alfonso promette: un incontro al ministero per dare una svolta all’emergenza

BUSSI SUL TIRINO. Tutti uniti ieri tra L’Aquila e Bussi per difendere un interesse comune: la bonifica e la reindustrializzazione del sito inquinato. In 200, su autobus e macchine, sono andati all’Aquila per una protesta alle porte della sede del consiglio regionale; in paese, i commercianti non hanno alzato le serrande dei propri negozi, non si è svolto il tradizionale mercato del martedì e anche i dipendenti comunali si sono astenuti dal lavoro.

Da una parte, gli striscioni e, dall’altra, un paese spettrale dove tutto e tutti si sono fermati. Un filo diretto tra Bussi e L’Aquila con i residenti che sono rimasti sempre in contatto con chi ha voluto offrire una prova di forza per lanciare un messaggio alle istituzioni e incitarle a risolvere un problema che va avanti da circa 9 anni, da quando è stata scoperta la discarica Tremonti. Un’emergenza che, fino a questo punto, resta senza vie di sbocco.

Una delegazione del comitato cittadino Bonifichiamo e Reindustrializziamo Bussi, accompagnata dal sindaco Salvatore Lagatta, è stata ricevuta dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso: il comitato ha chiesto l’intervento di D’Alfonso sul ministero dell’Ambiente per arrivare all’immediata convocazione della Conferenza dei servizi necessaria alla disamina del progetto di bonifica e alla sottoscrizione dell’accordo di programma.

Lagatta ha aperto l’incontro presentando una dettagliata cronistoria degli eventi che hanno portato fino a quel tavolo, che del resto il governatore D’Alfonso non può non conoscere. D’Alfonso si è impegnato a essere presente, il prossimo 19 gennaio alle 9 nella sala consiliare di Bussi, insieme al suo staff tecnico, per un incontro pubblico e raccogliere così le richieste del comitato cittadino e dell’amministrazione comunale in modo da girarle successivamente ai vertici del ministero dell’Ambiente per la sottoscrizione dell’accordo di programma. Un documento che dovrà essere sottoscritto non solo da Regione, ministero e Comune di Bussi, ma anche dal commissario governativo Adriano Goio, che dovrà bonificare le aree esterne al sito, le 2a e 2b, dalla Solvay, che invece dovrà procedere alla messa in sicurezza del sito interno ex Medavox, e dal nuovo investitore, la Filippi Farmaceutica che ha già pronto un progetto di insediamento e manifesta interesse a investire sul sito di Bussi, promettendo lavoro e occupazione per centinaia di maestranze. Un documento indispensabile per il passaggio del sito industriale dalla proprietà di Solvay a quella del Comune.

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