C’è anche l’intelligenza artificiale per controllare le partite Iva

16 Marzo 2021

L’Agenzia delle Entrate, grazie ai nuovi sistemi informatici che sfruttano l'intelligenza artificiale, sarà in grado di effettuare 300 controlli al giorno che coinvolgeranno circa 110 mila partite...

L’Agenzia delle Entrate, grazie ai nuovi sistemi informatici che sfruttano l'intelligenza artificiale, sarà in grado di effettuare 300 controlli al giorno che coinvolgeranno circa 110 mila partite Iva in un anno. Le verifiche si svolgeranno nell’arco di un triennio, per far emergere tutti i "furbetti" dei bonus 600 euro, che hanno beneficiato dell’indennità Covid-19 senza possedere i requisiti. In questo modo si potranno recuperare le somme percepite senza averne diritto.
Saranno soggetti a controllo non solo partite Iva, ma anche debitori nei confronti dell’Erario. Per poter ottenere il bonus 600 euro era necessario possedere una partita Iva aperta prima del 23 febbraio 2020, avere un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa attivo dal 23 febbraio ed essere iscritti alla Gestione separata dell'Inps. Tra i potenziali beneficiari del bonus, infine, rientravano anche i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago. L’obiettivo dell’Agenzia delle entrate è recuperare il denaro erogato per errore. I controlli, legati al bonus partite Iva e agli evasori fiscali, si protrarranno nell’arco di un triennio per recuperare fino a 40 miliardi di euro non versati all’Erario.