C’è chi dice no: Pescara ci ripensa e rinuncia, per ora niente appalto

6 Novembre 2016

PESCARA. Ma c’è chi dice no alla mega operazione. Dal quadro riassuntivo delle proposte di Finanza presentate dalle Asl nella riunione del 2 novembre scorso Pescara è depennata. Il manager, Armando...

PESCARA. Ma c’è chi dice no alla mega operazione. Dal quadro riassuntivo delle proposte di Finanza presentate dalle Asl nella riunione del 2 novembre scorso Pescara è depennata. Il manager, Armando Mancini (nella foto), avrebbe fatto per ora un passo indietro rispetto alla precedente riunione. Nel verbale di quest’ultima però leggiamo: «Asl Pescara costo 16 milioni. La Asl di Pescara ha presentato una proposta che, allo stato, non si tratta di un "project financing", ma potrebbe diventare tale. Si tratta di un progetto preliminare di demolizione e ricostruzione della ex palazzina chirurgia ed ex ortopedia per un importo totale stimato di 16 milioni di euro e programmato tra le progettualità del Piano triennale degli investimenti 2015/2017». Sempre nello stesso verbale si legge, nel capitolo riferito alla Asl di Pescara, che il presidente, Luciano D’Alfonso, « ribadisce il concetto che nei progetti di finanza occorre cercare proposte capaci di produrre economie, cespiti. Tali potrebbero essere: i parcheggi, la ristorazione, l'approvvigionamento energetico». Cioè nessun project può andare avanti e aver successo se non prevede alcun vantaggio per il privato. L’esempio più facile da fare, in questo caso, è di immaginare di realizzare, con lo strumento del progetto di finanza, una strada comunale o provinciale che non produrrebbe alcuna economia per il privato che deve gestirla, ma solo oneri di manutenzione. Se invece c’è da realizzare un’autostrada, con tanto di pedaggio, la proposta sarebbe appetibile. Tornando all’ospedale di Pescara, non è un project che alletta. (l.c.)