C’è il Festival Teatri Paralleli e la diversità cattura la scena

28 Giugno 2014

SANT’OMERO. Si svolgerà dal 30 giugno al 4 luglio a Sant'Omero l'8ª edizione di Teatri Paralleli, Festival nazionale di teatro delle differenze vincitore del prestigioso Premio Enriquez. Organizzato...

SANT’OMERO. Si svolgerà dal 30 giugno al 4 luglio a Sant'Omero l'8ª edizione di Teatri Paralleli, Festival nazionale di teatro delle differenze vincitore del prestigioso Premio Enriquez. Organizzato da cooperativa sociale La Formica, compagnia Terrateatro, Pro-loco, con la direzione artistica di Ottaviano Taddei e il sostegno di Comune, Regione, Fondazione Tercas, l'importante rassegna propone quest'anno sei appuntamenti e come sempre anche un laboratorio gratuito per bambini.

In scena compagnie teatrali composte da attori con diverse abilità provenienti da tutta Italia. Tra i nomi di punta David Anzalone, attore «handicappato e carogna» come lui stesso si definisce, e Teatro Pirata, vincitore nel 2013 dell'Eolo Award per “Voglio la Luna”, spettacolo presente a Sant'Omero. Teatri Paralleli propone una riflessione sull'arte teatrale contemporanea e sui nuovi linguaggi legati a disabilità, diversità, ai differenti modi di concepire il teatro. Tante le storie interpretate da compagnie e solisti, dando voce ai tanti linguaggi e esigenze che nascono da disagio e diversità, tramutandoli in opportunità di ascolto e incontro. Spettacoli in piazza De Curtis, alle ore 21.15, ingresso gratuito (info: 3391824676, terrateatro.org).

Cartellone: lunedì 30 giugno, Teatro delle Formiche e Terrateatro (Colonnella) con “Tell me Otello”, regia Ottaviano Taddei; martedì 1° luglio, Teatro Pirata (Jesi) con “Voglio la luna”, regia Simone Guerro e Lucia Palozzi; mercoledì 2, Magnifico Teatrino Errante (Bologna) con “Biancaneve”, regia Valeria Nasci; giovedì 3, Laboratorio Minimo Teatro (Ascoli Piceno) con “Ora mi vedi”, regia Lisa Maestri; sempre giovedì, a seguire, spettacolo finale del laboratorio bimbi.

Spettacolo di chiusura venerdì 4 luglio: David Anzalone (Senigallia) con “Io non sono normale”, regia Alessandro Castriota. Il laboratorio per bambini, condotto da Rita Scognamiglio del Teatro Lanciavicchio, si terrà da domenica 29 giugno a giovedì 3 luglio nell'orario 17-19 nella scuola elementare di Sant'Omero.

Dunque apertura del festival Teatri Paralleli lunedì 30 con la prima nazionale di “Tell me Otello”, nuova produzione della compagnia Terrateatro e della cooperativa sociale La Formica, col sostegno di Fondazione Aria e Presidenza Consiglio dei Ministri. Lo spettacolo, liberamente tratto dall'Otello di Shakespeare, vede protagonisti dieci attori diversamente abili del Teatro delle Formiche e due attori della compagnia Terrateatro: Antonio Agostini, Cristina Cartone, Giancarlo Costantini, Luigi De Antonis, Cristiano Di Martino, Alfonso Durante, Roberto Freddi, Matteo Marconi, Marco Massarotti, Roberto Rullo, Stefania Scartozzi, Angelo Titi. In scena le diverse abilità si confrontano col mito di Otello e con la poesia del Bardo, capovolgendo l'esito del testo originale per svelare sentimenti e speranze degli attori. Regia e drammaturgia Ottaviano Taddei, scenografia Laboratori cooperativa La Formica, costumi dell'associazione famiglie Ape.

Si legge nelle note di regia: «Far finta di essere un personaggio, o far finta di non esserlo. Su questo binario si muove lo spettacolo “Tell me Otello”. Attori che entrano e escono dall'uno o dall'altro personaggio, fingendo e giocando di continuo, dopo aver preso a pretesto del proprio destino momentaneo la vicenda di Otello e Desdemona. In effetti, tutta la storia originale viene interrotta e messa in discussione continuamente, alla ricerca di un finale o di un modo per reinventare destini predefiniti, da decidere una volta tanto da chi sulla scena solitamente il finale lo racconta, interpretandolo e in qualche modo subendolo. La messinscena vuol essere una metafora dell'arte attorale, del conflitto con le passioni e i sentimenti degli attori, con l'interpretazione del bene o del male che provoca una sorta di ribellione al testo, all'autore, magari finanche al regista».

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