C’è il piano per l’educazione dei più piccoli

1 Dicembre 2021

L’AQUILA. Via libera della giunta regionale al piano triennale di istruzione e educazione per i bambini da 0 a 6 anni. Lo rende noto l’assessore regionale all’Istruzione Pietro Quaresimale, che ha...

L’AQUILA. Via libera della giunta regionale al piano triennale di istruzione e educazione per i bambini da 0 a 6 anni. Lo rende noto l’assessore regionale all’Istruzione Pietro Quaresimale, che ha presentato all’esame del governo regionale la programmazione relativa agli anni 2021-2023. Nei prossimi tre anni la Regione Abruzzo mette in campo risorse per circa 19 milioni di euro.
Il Piano regionale 0-6 anni risponde agli obiettivi che si pone il piano di azione nazionale concordato con il ministero dell’Istruzione. «Un impegno importante che vuole evidenziare la centralità nella politica regionale del settore delle politiche educative e istruttive dei più piccoli», afferma Quaresimale, che aggiunge: «Nel prossimo triennio, con le risorse che andremo a erogare in favore dei 26 ambiti sociali regionali, contiamo di offrire più servizi alle famiglie, alzare il livello qualitativo dell’offerta educativa, incrementare il numero degli asili nido e scuole dell’infanzia, supportare le sezioni primavera già esistenti, ridurre le rette a carico delle famiglie. Come si può evincere si tratta di un programma triennale ambizioso, che però siamo consapevoli di poter tradurre in realtà».
Il piano regionale di istruzione e educazione 0-6 anni guarda anche al personale docente che quotidianamente garantisce servizio sul territorio. In questo senso, una parte delle risorse è destinata alla formazione continua del personale e alla promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali.
«Una conferma», aggiunge Quaresimale, «della complessità del piano che intende dare l’apporto necessario in termini di formazione e di crescita professionale alle diverse professionalità che operano nel campo dell’educazione e istruzione 0-6 anni. Peraltro il piano è destinato a entrare in pianta stabile nella programmazione dei fondi europei 2021-2027, avendo previsto tale l’attività nell’obiettivo specifico che vuole migliorare i servizi, prevedere un accesso paritario agli stessi e ridurre i costi di accesso». (m.d.n.)