C’è l’accordo: tra dieci giorni vaccinazioni a palazzo Fuksas

9 Gennaio 2022

PESCARA. Il nuovo centro vaccinale aprirà i battenti attorno al 20 gennaio nel polo direzionale De Cecco di via Alessandro Volta. L’edificio è il palazzo Fuksas, che è stato la sede della Fater, e...

PESCARA. Il nuovo centro vaccinale aprirà i battenti attorno al 20 gennaio nel polo direzionale De Cecco di via Alessandro Volta. L’edificio è il palazzo Fuksas, che è stato la sede della Fater, e gli spazi sono quelli a piano terra (una porzione), per un totale di circa mille metri quadri, con spazi esterni per il parcheggio. L’accordo per mettere a disposizione gratuitamente i locali è stato raggiunto ieri, tra la proprietà e il Comune, come ha annunciato il sindaco Carlo Masci che già venerdì aveva partecipato a un sopralluogo con i rappresentanti della Asl per valutare l’idoneità del palazzo Fuksas ad accogliere il nuovo hub per le vaccinazioni, il secondo in città dopo quello nella ex stazione ferroviaria di Porta Nuova dove vengono somministrate circa 900 dosi al giorno, su quattro linee vaccinali. In questo secondo hub, dove lunedì sarà effettuato un sopralluogo dei tecnici della Asl e del Comune per valutare la situazione degli impianti e decidere i lavori per rendere idonei i locali, le linee vaccinali saranno 5 o 6. E quindi il numero di dosi somministrate quotidianamente salirà a circa 1.500. La Asl (il referente della campagna vaccinale è Rossano Di Luzio) sta già valutando la possibilità di «garantire l’apertura domenicale, di mattina, se sarà disponibile un numero sufficiente di medici», e l’apertura si annuncia la settimana del 17.
L’amministrazione sosterrà «le sole spese delle utenze», per usare palazzo Fuksas, ha spiegato Masci illustrando i termini dell’intesa raggiunta tra gli assessori Eugenio Seccia e Alfredo Cremonese, sotto la supervisione del primo cittadino, con la proprietà del prestigioso immobile, rappresentata dall’imprenditore Giuseppe Aristide De Cecco, la moglie Silvia Iezzi e la figlia Beatrice. Sindaco e assessori li hanno ringraziati mentre la famiglia De Cecco ha dichiarato di aver dato la propria disponibilità «a fronte del grande impegno con cui l’amministrazione ha perseguito l’individuazione di una sede», e di aver voluto dare «un contributo e un segno di vicinanza alla città e ai pescaresi, in una vicenda certamente non facile». Il sindaco ha ringraziato anche l’imprenditore Franco Danelli per la disponibilità mostrata ad affittare una parte del primo piano del Palafiere di via Tirino, l’edificio dove l’anno scorso sono stati realizzati gli screening di massa e la campagna di vaccinazione.
«Con il nuovo centro vaccinale si darà una forte spinta alla somministrazione delle dosi», ha commentato Masci ricordando che c’è stata una impennata di richieste «con la diminuzione del tempo di la validità della vaccinazione e si sono create le file, composte da persone che non avevano la prenotazione. Serviva più spazio anche per vaccinare i bambini», ha proseguito Masci ricordando che in questa fase vengono somministrate ai più piccoli circa cento dosi al giorno «ma questo dato va implementato. Più ci si vaccina, e meno il virus aggredisce in maniera forte», queste le parole del sindaco.
Nei giorni scorsi Masci ha chiesto alla Asl di individuare una soluzione per i tamponi, «dando la possibilità a tutte le strutture sanitarie di effettuarli», considerate le file davanti alle farmacie e i costi sostenuti dai cittadini, e ha sollecitato «il coinvolgimento dei medici di base».
«È il momento di rimboccarsi le maniche e di adeguarsi alle necessità che emergono. Le difficoltà ci sono ma cerchiamo di risolverle tutte e siamo operativi al cento per cento anche se è impossibile che sia il pubblico a pensare a tutto», ha continuato il primo cittadino. Tra le difficoltà emerse nella gestione dell’emergenza c’è quella legata alla raccolta dei rifiuti di chi è in quarantena. In pochissimo tempo «è emersa la necessità di garantire la raccolta dei rifiuti in maniera autonoma, due volte a settimana, a 2.500 utenze». (f.bu.)