«C’è bisogno del nuovo canile con urgenza»

17 Ottobre 2023

Lettera del sindaco dopo le polemiche: noi siamo dalla parte degli animali, spesi 354mila euro in 4 anni

Caro direttore,
ho ascoltato troppe parole al vento sulle condizioni del canile di via Raiale e sul suo destino, segnato ormai da anni. Tante accuse nei confronti del Comune prive di fondamento e di sostanza lanciate da un'opposizione che ha il solo e unico scopo di gridare allo sfascio e di gettare fumo negli occhi dei cittadini per creare confusione e pronunciate, e questo dispiace ancora di più, anche dall'associazione che da ventisette anni gestisce questa struttura. Proprio questa associazione sa benissimo, ma anche l'opposizione lo sa, che l'attuale amministrazione ha speso per il benessere dei cani 354mila euro, dal 2019 al 2023, una cifra di gran lunga superiore a qualsiasi altra amministrazione del passato, e basti pensare che dal 2014 al 2018 questa somma era pari a 187mila euro. Questo vuol dire, mi sembra chiaro, che la nostra priorità è il benessere dei cani ma, per garantirlo, non bastano degli interventi tampone, come si cerca di affermare in queste ore per mistificare la realtà. Serve invece un canile degno di questo nome, una struttura a norma e gestita correttamente: in questo momento queste condizioni non sussistono, come ha fatto emergere chiaramente la Asl, che lo ha ribadito anche nelle ultime ore all'associazione, e non si può rimanere inerti e indifferenti di fronte a questi rilievi amministrativi nei confronti di una associazione che svolge per conto del Comune un servizio che ha un costo per la collettività, e che deve essere effettuato nell'alveo di criteri fiduciari. Lasciamo agli altri la difesa di ciò che è inaccettabile, noi ci preoccupiamo solo dei cani, tanto più che a Pescara tutti sanno che il canile di via Raiale non poteva e non può rimanere lì e - si badi bene - non può accogliere altri animali, come ha prescritto proprio la Asl.
Si cerca maldestramente di nascondere il grande impegno che l'amministrazione ha portato avanti per dare ai cani una sistemazione che andasse oltre l'improponibile e inaccettabile canile di via Raiale. Un impegno che supera di gran lunga i 354mila euro destinati in questi cinque anni alla struttura, in buona parte assegnati come rimborsi agli operatori e volontari della richiamata associazione, ma che non hanno prodotto alcun miglioramento del servizio tant'è che, a seguito dei controlli effettuati dalla ASL su nostra sollecitazione (non dimentichiamo che gestiamo soldi pubblici), sono emerse diverse irregolarità sulla tenuta dei vari registri obbligatori e sul numero dei cani ricoverati (nonostante il divieto di nuovi ingressi), che hanno portato la Asl a contestare comportamenti illegittimi a detta associazione e a fissare la data definitiva di chiusura del canile al 31.12.2023.
L'opposizione, però, in piena frenesia elettorale, accusa il Comune, in maniera scomposta, di non aver realizzato i lavori di adeguamento della struttura, omettendo di dire che l'area su cui sorge il canile è catalogata nel PRG ad alto rischio esondazioni, con divieto assoluto di intervenire dal punto di vista edilizio. Proprio per questo tutte le amministrazioni, visto che i richiami della Asl sulla struttura risalgono a un'epoca antecedente all'insediamento di questa giunta, hanno sempre detto di voler realizzare il nuovo rifugio per cani in altra zona (ma non lo hanno fatto), mantenendo in via provvisoria aperto quel canile (privo di autorizzazioni definitive della Asl e della Regione), con la sola possibilità di gestione a tempo e con un numero ridotto di cani al suo interno.
Noi siamo stati spinti dalla «volontà di fare» senza timore di dover «superare le resistenze» di chi difende l'indifendibile perché interessato o perché incapace di immaginare un futuro migliore. Andando oltre le polemiche sterili, noi pensiamo solo e soltanto a garantire una vita migliore ai cani. Come? Da due anni abbiamo a disposizione un terreno agricolo perfetto per un rifugio per cani, donatoci da Daniele Kilgren, l'uomo che ha inventato gli alberghi diffusi di Santo Stefano di Sessanio e dei Sassi di Matera, abbiamo il progetto e il finanziamento pari a 600mila euro per realizzarlo, ottenuto grazie alla nostra capacità di intercettare fondi ministeriali ed europei. Mai nessuna amministrazione si era mossa in questa direzione. Il Comune di Spoltore, su cui si trova detto terreno, ha manifestato forti resistenze, a nostro avviso ingiustificate (anche perché in linea generale aveva sposato l'iniziativa), e non abbiamo trovato quella condivisione pubblica che ci aspettavamo per la creazione di una nuova realtà a servizio dei cani nel rispetto di tutti i parametri di legge, per cui il tempo è trascorso senza cogliere ancora l'obiettivo, che è assolutamente alla nostra portata, e che tutti coloro che amano i cani dovrebbero sostenere, spingere e difendere. La soluzione c'è, quindi, ma l'opposizione, per miseri interessi elettoralistici, spera che il Comune perda il contributo ministeriale, allontanando la prospettiva di una svolta definitiva. La minoranza dovrebbe spiegare alla città perché difende tanto il canile di via Raiale, indegno di questo nome, e perché difende la sua gestione, irrispettosa dei dettami normativi, come rilevato dalle ispezioni della Asl.
In questi giorni il Comune di Spoltore ha avanzato proposte alternative di terreni per la costruzione del nuovo rifugio per cani, che visiteremo i primi giorni della prossima settimana e valuteremo con la massima obiettività. Nel frattempo lanceremo una grande campagna di adozione dei cani, mettendo a disposizione un contributo giornaliero per chi adotterà un animale del nostro canile, convinti del fatto che un nostro aiuto permetterà ai pescaresi, anche a chi ha difficoltà economiche, di concretizzare l'amore per i cani nell'adozione di un amico a quattro zampe. I cani che non saranno adottati li sistemeremo in un canile che ha tutte le autorizzazioni previste per legge, della Regione e della Asl, perché la bontà di un servizio viene giudicata dagli Enti preposti sulla base di parametri oggettivi, non certamente dalle parole irriguardose e piene di acredine di coloro che hanno interesse a mantenere lo status quo senza che ciò sia possibile.
Di certo non permettiamo a nessuno, tanto meno a chi si è reso responsabile di inadempienze rilevate dagli Organi competenti, di esprimere giudizi infondati e apodittici sulle nostre scelte. Vogliamo essere giudicati sulle azioni concrete, senza le fumisterie e le falsità di un'opposizione che, quando ha amministrato, non ha fatto nulla per cambiare la situazione del canile, le cui condizioni sono da sempre indecorose. Noi siamo per il cambiamento, perché una città civile non può rimanere ferma accontentandosi di un canile privo dei requisiti, impossibile da migliorare e da adeguare: lo faremo per i cani, veri protagonisti di queste vicende, per le tantissime persone che amano i cani, andando oltre un'opposizione strillona, che sa solo dire NO a tutto e remare contro e che ha oziato quando si trattava di fare.
* sindaco di Pescara