C’è il Napoli, ecco il piano per l’accoglienza

18 Luglio 2020

Azzurri in ritiro da fine agosto, il Consorzio Alto Sangro: «Uniamo le forze per sfruttare il territorio»

CASTEL DI SANGRO. Un piano strategico, con il coinvolgimento delle attività produttive e il sostegno della Regione, per sfruttare le bellezze dell’Alto Sangro in occasione del ritiro estivo del Napoli calcio a Castel di Sangro (da fine agosto). È l’idea lanciata da Ernesto Paolo Alba, presidente del Consorzio di promozione turistica Dmc Alto Sangro, che ha chiesto al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e agli assessori Mauro Febbo e Guido Liris, di essere convocato per un confronto tecnico. «È necessario un pieno e operativo coinvolgimento del Consorzio di destinazione turistica Dmc Alto Sangro», spiega Alba, «solo con la collaborazione dei rappresentanti delle attività produttive presenti in tutti i comuni della destinazione turistica, si potrà raggiungere un risultato considerevole in termini promozionali».
INVESTIMENTI SUL TURISMO. Secondo il Consorzio, «la possibilità di ospitare il ritiro precampionato di una squadra di calcio importante e seguita come il Napoli può essere l’occasione per programmare azioni in grado di fidelizzare ulteriormente un bacino d’utenza che da sempre guarda con grande attenzione al nostro territorio. In tutti i comuni della destinazione turistica Alto Sangro», spiega Alba, «ci sono tantissime strutture che hanno una grande capacità ricettiva e offrono da sempre un livello eccellente di servizi. La unicità delle faggete vetuste di Pescasseroli e dintorni, il cuore d’Abruzzo rappresentato dal lago di Scanno, oltre che il lago di Barrea e di Alfedena, le architetture dei borghi di Pescocostanzo, di Opi, di Barrea, di Villetta Barrea, di Scontrone, di Villalago, i monumenti naturalistici della Camosciara di Civitella Alfedena, l’impiantistica scioviaria a livello europeo di Roccaraso, Rivisondoli e Barrea, una rinnovata attenzione per il segmento bike con centinaia di chilometri di tracciati che si snodano in tutta la destinazione, la possibilità di conoscere la montagna praticando trekking ed escursioni anche in aree protette e incontaminate, possono far diventare la vacanza per i tifosi del Napoli un’esperienza unica e memorabile, unita al ritiro vero e proprio della squadra che si terrà a Castel di Sangro».
AIUTI AI COMUNI. «Da parte della Regione», aggiunge il Consorzio di promozione turistica, «ci deve essere un vero riconoscimento della destinazione turistica Alto Sangro, slegata dagli aspetti tecnici del ritiro calcistico, investendo in questa partnership territoriale e aiutando quei Comuni della nostra destinazione che non hanno abbastanza fondi per competere con gli altri. Noi siamo in grado di definire pacchetti e proposte, come già fatto per altre manifestazioni sportive di carattere internazionale, che accompagneranno le vacanze dei tifosi del Napoli. Peraltro, l’intera destinazione turistica si è dotata di protocolli di sicurezza ulteriori per garantire la massima prevenzione al Covid-19».
LA POLEMICA DI ROCCARASO. Non si placa la polemica tra il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, e la Regione. Dopo il botta e risposta con Marsilio che aveva definito gli alberghi di Roccaraso non all’altezza per ospitare il Napoli, il sindaco replica al consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Mario Quaglieri, che aveva definito strumentali le affermazioni di Di Donato. «Di sterile e di superficiale in questa vicenda c’è solo l’atteggiamento di Quaglieri che, costretto a difendere Marsilio, parla di cose che evidentemente non conosce», replica Di Donato. «A Quaglieri ricordo che l’arrivo della tappa del Giro d’Italia è stato assegnato da Rcs a Roccaraso grazie ad un accordo che il Comune ha firmato. La grande attenzione che Fratelli d’Italia ha riservato al nostro comprensorio sciistico ha prodotto la diffida legale che il Consorzio Skipass è stato costretto a presentare per tutelarsi dalle scelte improvvide di quest’amministrazione regionale».
«Quando vuole», conclude Di Donato, «Quaglieri venga a Roccaraso. Gli albergatori calunniati, gli imprenditori danneggiati lo aspettano per capire. Avrà comunque modo di valutare il nostro livello di ospitalità. Che ovviamente non è quello che Marsilio va denigrando per le tv di mezza Italia». (g.g.)
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