C’è il primo ricorso al Tar: lo ha presentato Casapound
Il primo ricorso al Tar di queste elezioni regionali porta la firma di Casapound. E a spiegarne i motivi è il candidato presidente Stefano Flajani, avvocato di Alba Adriatica. «Chiediamo l’annullament...
Il primo ricorso al Tar di queste elezioni regionali porta la firma di Casapound. E a spiegarne i motivi è il candidato presidente Stefano Flajani, avvocato di Alba Adriatica. «Chiediamo l’annullamento della decisione della commissione elettorale centrale che ha escluso dalla nostra lista i sette candidati di Pescara». La decisione di non ammettere la lista pescarese era stata presa dalla commissione circoscrizionale di Pescara per un errore riguardante i modelli utilizzati per i candidati. Ma anche nell’atto dei giudici pescaresi veniva riportata una data sbagliata riferita alle elezioni regionali del 2014. E su questo errore puntava l’appello di Casapound che però ieri è stato respinto. Da qui la decisione di impugnare la bocciatura davanti al tribunale amministrativo che impiegherà poco tempo per decidere visto che i ricorsi elettorali seguono una via veloce. Ma quantunque breve possa essere andrà comunque oltre la stampa di manifesti e schede elettorale. Se quindi il ricorso amministrativo dovesse essere accolto ci sarà l’inevitabile conseguenza di dover ristampare manifesti e schede mandando al macero quelle pronte. «Mi rendo conto che ciò comporta uno spreco di soldi pubblici», dice il candidato Flajani, «mai stiamo comunque esercitando un nostro diritto». (l.c.)

