C’è il via libera all’elettrodotto nel mare

7 Febbraio 2024

Costa 1,3 miliardi e si sviluppa per 250 km da Cepagatti, quindi Spoltore, Montesilvano e l’Adriatico con arrivo a Fano

PESCARA. Un elettrodotto sottomarino lungo 250 chilometri. Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha dato il via libera alla realizzazione dell'Adriatic Link, che unirà l’Abruzzo e le Marche: un'opera di altissima rilevanza tecnologica realizzata da Terna con un investimento di 1,3 miliardi, per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e il raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica.
Il cavo elettrico correrà per 210 chilometri sotto l'Adriatico, ad una profondità massima di 100 metri. I rimanenti 40 chilometri di cavi saranno posizionati in superficie. Due le stazioni di conversione, realizzate nelle vicinanze delle attuali stazioni elettriche di Cepagatti, in Abruzzo, e di Fano, nelle Marche.
OPERA STRATEGICA.
Il decreto autorizzativo del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica porta la data del 31 gennaio scorso. L’opera di sviluppo è inserita tra gli interventi previsti dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima ed è riconosciuta come "strategica per il sistema Paese" anche dall'Autorità di regolazione: rafforzerà, infatti, lo scambio di energia nella parte centrale della Penisola rispondendo alle esigenze di sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale e agli obiettivi di incremento di energia da fonti rinnovabili. Il collegamento elettrico, all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e ambientale, sarà costituito da due cavi sottomarini di circa 210 km e da due cavi terrestri e consentirà di incrementare di circa 1.000 Mw la capacità di scambio tra le zone del Centro-Sud e Centro-Nord del Paese abilitando l’integrazione e il trasferimento dell’energia prodotta dagli impianti eolici e fotovoltaici del Mezzogiorno verso i centri di consumo del Nord.
ENERGIA PULITA.
L'annuncio del via libera alla realizzazione dell'Adriatic Link è stato dato dallo stesso ministero che ha sottolineato «la valenza dell'opera per il miglioramento dei requisiti di affidabilità e sicurezza del servizio di trasmissione lungo la dorsale adriatica, ad oggi costituita da un'unica direttrice a 400 kV tra Marche e Abruzzo», utile anche «per un migliore sfruttamento del parco di generazione nazionale e per una crescente integrazione della generazione rinnovabile».
«Con l’autorizzazione dell’Adriatic link si pone un altro tassello del percorso intrapreso dallo Stato con Terna per raggiungere gli obiettivi eurounitari di decarbonizzazione del sistema energetico italiano», ha dichiarato il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, «in coerenza con gli obiettivi delineati dal Piano nazionale integrato energia e clima».
«Siamo molto soddisfatti del via libera ottenuto dal ministero dell’Ambiente per l’Adriatic Link, una delle opere fondamentali del Piano di sviluppo decennale di Terna», ha sottolineato Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna, «l’infrastruttura, per la quale investiremo circa 1,3 miliardi di euro, aumenterà la sicurezza e la resilienza della rete elettrica di trasmissione nazionale, a conferma del ruolo dell’Italia di hub energetico europeo e del Mediterraneo. L’autorizzazione è il risultato della costante interlocuzione tra il ministero e Terna e del lungo percorso di confronto avviato dall’azienda con il territorio».
COME SARÀ.
La progettazione dell'Adriatic Link è stata avviata a dicembre 2020, con una costante consultazione pubblica che si è concretizzata in oltre 120 incontri svolti con amministrazioni regionali e comunali, associazioni e cittadini per raccogliere le istanze del territorio ed evitare che l'opera venisse "calata dall'alto". Con i "Terna Incontra", che si sono tenuti dal 6 al 14 settembre 2021, è stata avviata una consultazione pubblica sul progetto con tutti i comuni coinvolti. Il confronto con il territorio, l’analisi delle osservazioni ricevute e lo svolgimento, da parte di Terna, di indagini integrative hanno permesso di formulare le scelte progettuali che hanno prodotto l'avvio dell'Adriatica Link, il nuovo cavo di trasmissione elettrica che unirà le Marche e l’Abruzzo attraverso il mare.
I COMUNI INTERESSATI.
In entrambi i territori l’inserimento nella rete di trasmissione nazionale avverrà attraverso una stazione di conversione da corrente continua a corrente alternata: il collegamento dagli approdi alle stazioni di conversione sarà reso possibile attraverso due tratte terrestri in cavo interrato in corrente continua, mentre il collegamento tra le stazioni di conversione e quelle elettriche già esistenti di Fano e Cepagatti sarà garantito da due brevi tratte in cavo interrato in corrente alternata.
Nelle Marche il progetto interessa i comuni di Fano e Cartoceto, in provincia di Pesaro e Urbino, e in Abruzzo i comuni di Cepagatti, Spoltore, Cappelle sul Tavo, Montesilvano, Città Sant’Angelo e Silvi Marina. Le possibili posizioni di stazioni e cavi interrati sono state definite in base a criteri di minima interferenza con le zone di pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico e archeologico, evitando aree urbanizzate o di sviluppo e riducendo al minimo i raccordi con le stazioni.
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