C’è la festa dei Colli Ma senza le giostre e senza la processione

Madonna dei Sette dolori, da venerdì al via le celebrazioni Gli organizzatori: norme anti Covid garantite, venite in tanti
PESCARA. Sarà una festa unicamente religiosa quella in programma nel prossimo fine settimana in onore della Madonna dei Sette Dolori. Nessun programma civile, niente giostre né bancarelle, come l’anno scorso, per via del coronavirus.
Le sante messe, cuore di questo appuntamento di inizio estate, prenderanno il via venerdì alla Basilica Santuario di largo Madonna dei Sette Dolori (alle ore 18.30 e alle 20, dopo l’esposizione della statua della Madonna, che avverrà a porte chiuse) e proseguiranno nei giorni seguenti fino a lunedì 7 giugno, quando la celebrazione sarà affidata a fra Matteo Siro, ministro provinciale dei frati cappuccini. Tra le messe di domenica quella celebrata dall’arcivescovo Tommaso Valentinetti (ore 18.30) e la benedizione degli ammalati impartita da padre Guglielmo Alimonti, che invece è in programma sabato (alle ore 16.30).
Il comitato organizzatore della festa, guidato da Giuseppe Troiano, fa notare che «non ci sarà la processione e non saranno disponibili i santini», sempre per le limitazioni imposte dal Covid. «Sarà una festa ridimensionata, limitata all’ambito religioso, ma ci si aspetta comunque una buona partecipazione di fedeli, tempo permettendo, considerato che la nostra zona conta più di 40mila abitanti e tenendo conto che in molti sono già stati vaccinati e quindi c’è una maggiore libertà di muoversi rispetto all’anno scorso», fa notare proprio Troiano. Tutto si svolgerà «con le dovute precauzioni» e i componenti del comitato (una trentina di persone) garantiranno la presenza in chiesa, vicino alla statua, e la questua, ed eseguiranno controlli all’ingresso e in chiesa, affiancando il servizio d’ordine, per garantire il rispetto delle disposizioni anti-Covid da parte dei fedeli. Le messe di domenica delle 18.30 e delle 20 saranno celebrate nel campetto del convento dei frati, dove sono disponibili oltre 200 posti a sedere. «Dobbiamo rispettare e far sì che vengano rispettati obblighi e divieti», conclude Troiano, «e speriamo che l’anno prossimo torni tutto alla normalità e che non ci siano ricadute. Impossibile prevedere l’andamento del virus». (f.bu.)

