C’è la Fiera, traffico impazzito sul Corso

Il Comune dimentica di rendere nota la manifestazione e i cittadini si ritrovano con la strada chiusa dalle bancarelle
PESCARA. Le bancarelle sono comparse dalla sera alla mattina, senza avvisi, senza cartelli, senza, soprattutto, le indicazioni alternative per chi sotto una pioggia battente ha aspettato invano l’autobus lungo le fermate di corso Vittorio Emanuele.
Eppure la fiera Gustarte in programma da ieri a domani era calendarizzata da febbraio: da febbraio in Comune si sapeva che nei giorni del 7, 8 e 9 ottobre il tratto riqualificato di corso Vittorio Emanuele, vale a dire dall’angolo di via Genova fino all’altezza di via Trento, sarebbe stato occupato dagli stand enogastronomici, di artigianato e di antiquariato. Stand che ieri mattina, com’era da prevedere, sono spuntati come funghi lungo il tratto autorizzato.
Solo che da Palazzo di Città, presi dalla settimana di nomine e poltrone per la nuova giunta, tutto era stato congelato, deleghe degli assessori comprese, e così è successo che nessuno ha pensato alla fiera che nei piani del riconfermato (ieri pomeriggio) assessore al Commercio Giacomo Cuzzi «riapre gli eventi autunnali e accompagna il centro verso la programmazione invernale e natalizia all’aperto».
A farne le spese, sono state le centinaia di cittadini, tra automobilisti, residenti e studenti, che ieri mattina, negli orari di punta dell’ingresso e dell’uscita da scuola, si sono trovati nel caos più totale, con l’aggravante della pioggia che ha contribuito non poco ad alimentare ingorghi e disagi.
«Tutto il mondo si è riversato su via De Gasperi stamattina», protestava al telefono un residente , «è impossibile uscire da questo inferno. Da stamattina non si vede un vigile, è pazzesco». Tra autobus bloccati, ambulanze costrette a fare la gimkana e automobilisti esasperati, il picco è stato intorno alle 8 e alle 13, con i ragazzi bloccati alle fermate dei bus che non riuscivano ad arrivare. Tante le auto costrette a fare inversione, anche se il colmo è stato in serata, quando c’erano ancora autisti impreparati al divieto e qualcuno, di fronte alle transenne, nell’impossibilità di qualsiasi altra manovra, ha dovuto fare retromarcia con l’autobus.
Un caos a cui durante la mattinata l’amministrazione ha cercato di porre rimedio consentendo alle auto dirette a scuola di attraversare comunque il Corso. (s.d.l.)
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