C’è la Madonna che corre Spoltore accoglie i turisti

7 Aprile 2023

Domenica sono attesi cinque pullman per la rievocazione in piazza D’Albenzio Oggi il corteo sacro con l’animazione musicale. Torna la gara con le uova sode

SPOLTORE. Anche quest’anno la sacra rappresentazione della Madonna che corre, in piazza D’Albenzio, a Spoltore, richiamerà molti spettatori. Arriveranno infatti cinque pullman di turisti per assistere a un appuntamento che si ripete da circa due secoli e che viene organizzato e realizzato dalla famiglia De Amicis. «Il copione», spiega dal Comune l’assessore Roberta Rullo, «segue la descrizione dei brani evangelici che narrano l’incontro della Madonna con il Figlio Risorto e, le statue - sono quattro in tutto - portate dagli uomini appartenenti alla famiglia De Amicis, vengono spostate correndo. È affidata alle donne della stessa famiglia, invece, la vestizione delle statue. E l’animazione viene curata dalla parrocchia». Un rito per Spoltore (e non solo per Spoltore) che mantiene inalterato il suo fascino.
Rullo annuncia anche gli altri appuntamenti a partire dalla processione di oggi (alle 20, dalla chiesa di San Panfilo per raggiungere la parte antica e poi quella nuova). L’apertura del corteo è riservata ai «simboli della Passione, con i portari della croce antica che sfilano con le tuniche dei “maccaciuce” e seguono le varie zone pastorali con tuniche, mantelli e simboli. Cuore centrale della processione sono il Cristo Morto e la Madonna Addolorata preceduti dal parroco, Gino Cilli, e dai lettori della parrocchia per l’aspetto liturgico. L’animazione musicale è affidata alla direzione del maestro Gianni Golini che ha promosso, con la Corale Polyphonia, una partecipazione aperta ai cittadini coinvolgendo anche musicisti che accompagneranno le tradizionali e storiche melodie sacre. Dietro la Madonna è prevista la presenza delle autorità cittadine e del popolo».
Domenica (ore 10) c’è anche un altro appuntamento con la tradizione, in piazza Di Marzio, ed è il rito dello “scucchie”, «una sorta di gara tra bambini e adulti che, portando cestini di uova sode dipinte, si sfidano per circa due ore, in coppia, cercando di rompere l’uno le uova dell’altro. Le uova vengono preparate dai bambini, alla scuola dell’infanzia e al laboratorio della Pro loco, e anche se in palio non c’è nulla è un momento che si tramanda di anno in anno».
La Pasqua, conclude Rullo, «attraverso l’impegno del Comune, della parrocchia San Panfilo Vescovo, delle associazioni La Centenaria e Polyphonia e della famiglia De Amicis, vuole portare un messaggio di pace e speranza vivendo insieme momenti di riflessione e serenità». (f.bu.)