C’è un abruzzese tra i re delle percussioni
Il 23enne Michele Santoleri, allievo del Conservatorio di Pescara, vince una delle sezioni di Batteria
MONTESILVANO. C’è anche un abruzzese tra i vincitori della 15ª edizione del festival-concorso internazionale Days of percussion- Italy percussion competition, ospitato nei giorni scorsi a Montesilvano. Michele Santoleri, classe 1994, teatino, allievo del Conservatorio di Pescara, si è aggiudicato il primo premio della sezione Batteria (categoria C). È calato dunque il sipario sulle giornate della percussione. La vincitrice più giovane ha 14 anni e viene dalla Cina. La marimbista Hedi Yang ha incantato tutti con il suo talento: suo il primo premio assoluto nella sezione Marimba (categoria A), con un punteggio di 100/100.
Questi gli altri vincitori: Adam Swistulski (Polonia), primo premio assoluto nella sezione Vibrafono (categoria A); Marco Santos (Portogallo), primo premio sezione Tamburo (categoria A); Xida LU (Cina), primo premio assoluto sezione Timpani (categoria A); Luca Cravero (Italia), primo premio sezione Batteria (categoria A); Ririko Abe (Giappone), primo premio assoluto sezione Tamburo (categoria B); Nezka Prosenjak (Slovenia), primo premio sezione Marimba (categoria B); Alessio Del Ben (Italia), primo premio assoluto sezione Batteria (categoria B); Latipov Allaiar (Russia); primo premio sezione Timpani (categoria B); Jingxue Ren (Cina), primo premio sezione Marimba (categoria B); Salvador Ribes Mut (Spagna), primo premio sezione Tamburo (categoria C); Lucas Dorado, primo premio assoluto sezione Vibrafono (categoria Jazz). Le giornate della percussione hanno animato per una settimana il Serena Majestic di Montesilvano. La manifestazione, considerata tra le più significative a livello internazionale per il mondo della percussione, si è conclusa con il concerto finale dei vincitori. La kermesse è stata organizzata dall’associazione Italy Percussive arts society, presieduta dal maestro Antonio Santangelo.
Oltre al debuttto, in Italia, della Jianli Percussion Ensemble, l’ensemble più rappresentativa e influente della Cina, la rassegna ha visto tra i protagonisti il batterista americano Dom Famularo, definito «ambasciatore mondiale del drumming». Particolarmente apprezzato il concerto del duo composto da Claudio Santangelo e Stefano Delle Donne, che ha fuso il suono del violino e della marimba, ma anche l’esibizione del francese Philippe Spiesser. Nella serata conclusiva, è stato consegnato un Premio alla Carriera al percussionista Gordon Stout.
«Il bilancio è molto positivo, con 220 registrazioni da 33 Paesi del mondo. È un Festival che cresce, anno dopo anno» spiega Santangelo. «Abbiamo avuto ragazzi che sono arrivati dal Libano e dalla Mongolia soltanto per seguire il Festival e avere l’opportunità di incontrare gli artisti ospiti, i “Paganini della percussione”, senza competere. Sono numerosi gli artisti di fama internazionale che ogni anno si autocandidano, proponendo la loro partecipazione. Quanto ai concorrenti, abbiamo avuto circa 100 registrazioni in più rispetto alla scorsa edizione. Tra i Paesi new entry Cipro e Afghanistan».
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