Caccia ai ladri delle piastre per capelli

Ripulito un altro salone da parrucchiere in centro: spariti tutti gli oggetti più ricercati, che costano almeno 300 euro
PESCARA. Negozi di parrucchiere nel mirino dei ladri. Quello di via D’Avalos, ripulito la notte fra venerdì e sabato, non è l’unico salone a cui hanno fatto visita. Un furto fotocopia si è verificato, negli ultimi giorni, in via Silvio Pellico, ai danni della “Compagnia della Bellezza”. Anche in questo caso, dopo aver forzato la porta d’ingresso con un piede di porco, i malviventi sono entrati facendo razzia di phon e piastre di ultima generazione, appartenenti tutte alla stessa marca professionale, e con prezzi che variano dai 200 ai 300 euro. Il bottino supera i 6mila euro.
Nel locale di via D’Avalos, le piastre portate via erano state 40 per un valore di circa 10mila euro. E ora l’ipotesi che fra gli addetti ai lavori si fa strada è che ad agire sia una banda specializzata, di professionisti, che ruba queste piastre così costose per poi rivenderle, magari su internet. Furti del genere, ultimamente, si sono registrati in varie parti d’Italia, dall’Emilia Romagna, alla Toscana alla Campania.
«Io sono qui, in via Silvio Pellico, dal 2014», sottolinea Alfredo Fusilli, gestore del salone, «e non mi è mai accaduto nulla. Con un piede di porco hanno rotto in più parti la porta e poi, una volta all’interno del salone, hanno portato via tutto quello che c’era. Hanno lasciato solo due spazzoline di poco conto. Hanno preso», racconta, «phon, piastre, ferri per capelli che erano esposti in vetrina e negli scaffali e anche dei borsoni della stessa marca, in cui molto probabilmente li hanno poi infilati. All’appello», prosegue, «mancano anche delle confezioni di creme. Hanno aperto, inoltre, la cassa, dove io avevo lasciato degli spiccioli». L’obiettivo erano soprattutto le piastre. «Si sono portati via», prosegue il parrucchiere, «solo quelle nuove».
A dare l’allarme, nelle prime del mattino, è stata una residente. Passando davanti al negozio, ha notato che la porta d’ingresso era stranamente spalancata e all’interno i cassetti erano aperti. La donna ha avvisato i carabinieri, i quali hanno poi allertato la proprietaria del locale e il gestore del salone. All’interno dell’attività non ci sono telecamere per cui si stanno cercando elementi utili negli impianti di videosorveglianza presenti lungo la strada. Dai filmati delle telecamere presenti, invece, nel salone di via D’Avalos si vede una persona, coperta il volto coperto, entrare alle 4.20 del mattino, arraffare le piastre asciugacapelli, sia quelle in esposizione sia quelle usate quotidianamente per lavorare e infilarle dentro delle buste di plastica, mantenendo con la bocca una torcia elettrica, per far luce e muoversi più agevolmente. Tutto dura 25 minuti. Dai video si vede l’uomo entrare e uscire più volte per cui non si esclude che all’esterno vi fossero dei complici.

