Caccia all’aggressore dell’anziano Il nipote: quell’uomo va fermato

5 Aprile 2023

PESCARA. Sta meglio l’uomo di 88 anni aggredito da uno sconosciuto, lunedì, sotto i portici in via Nicola Fabrizi. L’anziano, in stato di agitazione, è stato portato in ambulanza al pronto soccorso...

PESCARA. Sta meglio l’uomo di 88 anni aggredito da uno sconosciuto, lunedì, sotto i portici in via Nicola Fabrizi. L’anziano, in stato di agitazione, è stato portato in ambulanza al pronto soccorso per essere medicato e nella stessa giornata, per sua volontà, è tornato a casa. Sotto i portici, alle 11.30, stava aspettando il nipote Gauro Zulli che avrebbe dovuto accompagnarlo dal medico.
«Sono arrivato qualche secondo dopo», racconta Zulli, commerciante di articoli sportivi molto conosciuto a Pescara, «pensavo che fosse già salito dal medico e sono andato allo studio, ma in quel momento ho ricevuto una telefonata, sono sceso in strada e ho visto mio zio. Era agitato e vicino c’erano due signore. Sono stato io a chiamare l’ambulanza. Poi lui», prosegue, «mi ha raccontato quello che gli era successo. E cioè che un uomo sui 30 anni, probabilmente straniero, dell'Est, senza motivo lo ha preso di spalle e come lui si è girato gli ha sferrato due pugni. Per miracolo il colpo al viso è andato a vuoto, l’altro l'ha sfiorato alla tempia. Se lo avesse preso in pieno», sottolinea Zulli, «non so cosa sarebbe potuto accadere. Le conseguenze sarebbero state diverse. Fortunatamente adesso sta bene».
Quindi Zulli ringrazia la giovane che è intervenuta senza avere un attimo di esitazione: «Se quella ragazza non si fosse messa di mezzo, forse l’aggressore avrebbe continuato a colpirlo. So che poi ha sputato a tutti e due e si è allontanato». E ripete: «È stato un gesto gratuito, mio zio non gli aveva fatto niente. Delle persone che abitano lì mi hanno detto che quell'uomo gira da un po’ in zona e non è la prima volta che si comporta in questo modo. Una settimana fa, stando a quello che mi è stato riferito, ha spintonato di colpo una signora, facendola finire contro un muro. Evidentemente è una persona con problemi, con un disagio, e non può essere lasciata così, libera di aggredire la gente. Sono episodi che lasciano sgomenti, ancora di più quando toccano un anziano indifeso».
Sul posto, subito dopo l’aggressione, insieme ai sanitari del 118, sono intervenute 4 pattuglie della squadra volante, che hanno raccolto le testimonianze, avviando le ricerche del 30enne che, a detta di residenti e negozianti, sarebbe di origine polacca. «La scorsa settimana», racconta sui social S.F., commerciante, «una mia cliente è stata aggredita e presa a calci. Il giovane è sempre ubriaco. Oltre a essere manesco si denuda davanti alle vetrine. Spero che il sindaco ci aiuti».