Caccia alla variante: scattano 500 tamponi

Primo screening di massa a Roseto dopo gli europei di pugilato
Cinquecento tamponi eseguiti ieri e di cui si attende il risultato nelle prossime ore. I test hanno interessato altrettante persone coinvolte negli Europei Under 22 di pugilato, che si sono svolti a Roseto degli Abruzzi. Ai campionati hanno partecipato atleti giovanissimi, provenienti da tutta Europa. Il timore della Asl di Teramo è che dai tamponi e dalle successive attività di sequenziamento possano emergere contagi riconducibili alla temuta variante Delta: più infettiva e aggressiva, e che in Italia e in Europa si sta diffondendo rapidamente.
NUOVI CASI. Ma gli ultimi dati dell'emergenza tornano a migliorare. L'incremento registrato giovedì - 40 casi in 24 ore, il numero più alto da oltre due settimane - sembra quindi essere la fluttuazione di un giorno. I contagi accertati ieri sono 19. Sono emersi dall'analisi di 2.745 tamponi molecolari: è risultato positivo lo 0,69% dei campioni. Il più giovane è un bambino di otto anni dell'Aquilano e il più anziano è una 94enne del Teramano. L'incremento più consistente si registra in provincia dell'Aquila (8). Seguono il Chietino (5), il Teramano (5) e il Pescarese (1). Non si registrano decessi recenti.
RICOVERI. Segnali positivi continuano ad arrivare sul fronte ricoveri, che scendono ulteriormente e passano da 33 a 29. In terapia intensiva c'è ora un solo paziente (-1, senza nuovi accessi). Altre 28 persone (-3) sono in area medica. I soggetti in isolamento domiciliare tornano dopo mesi sotto quota mille: sono ora 996 (-8). Gli attualmente positivi sono 1.025 (-12), mentre i guariti delle ultime ore sono 30.
VARIANTE DELTA. A preoccupare, ora, però, è la diffusione della variante Delta, prima chiamata "indiana".
È tra il 30 e il 60% più contagiosa della variante inglese, che a sua volta era il 50% più infettiva del ceppo originario del virus. I dati disponibili dicono che è anche il doppio più aggressiva. Si tratta della stessa variante che in Gran Bretagna è ormai dominante ed ha provocato un'impennata di contagi, costringendo le autorità a rinviare la tanto attesa riapertura totale.
TEST A TAPPETO. In Abruzzo al momento sono emersi solo cinque casi riconducibili alla Delta (tre nel Teramano e due nel Chietino), ma considerando che in Italia i focolai aumentano di giorno in giorno e che la prevalenza media, secondo gli ultimi studi, a livello nazionale è del 26%, il rischio è che il dato regionale sia sottostimato. Con le temperature elevate d'altronde, il virus molto spesso si manifesta in modo asintomatico, ma continua a circolare. Proprio per questo c'è grande attesa per i risultati dei test di massa eseguiti in occasione degli Europei Under 22 di boxe, che si sono conclusi ieri: la Asl sospetta che tra i giovanissimi partecipanti ai campionati ci siano casi di variante Delta.
ALLARME. Sul tema lancia l'allarme il vicepresidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari (M5S), che invita a non sottovalutare la questione. «Non dobbiamo abbassare la guardia: siamo vicini alla scadenza dell'obbligo delle mascherine all'aperto, le alte temperature spingono le persone ad uscire e, ora più che mai i rischi non devono essere minimizzati. Le operazioni di tracciamento sono diminuite troppo, dovrebbe essere riattivata la task force per l'analisi dei tamponi e riportarla a circa cinquemila unità giornaliere. La variante va stoppata il prima possibile», dice l'esponente pentastellato.
VACCINI. Intanto la campagna vaccinale va avanti. ieri sono state eseguite 10.582 somministrazioni: 3.156 nel Chietino, 2.805 nell'Aquilano, 2.538 nel Pescarese e 2.093 nel Teramano. Allo stato attuale l'82,8% degli over 50 ha ricevuto almeno la prima dose (si va dal 65,8% della fascia 50-59 anni al 91,4% degli over 90). A questi ritmi l'Abruzzo, secondo le previsioni, raggiungerà l'immunità il 29 settembre.

