Caccia, la nuova stagione per oltre 10mila doppiette

Ecco le specie animali, i periodi consentiti e le modalità per addestrare i cani Il vicepresidente Imprudente: «Avremmo voluto una preapertura più ampia»
Sono oltre 10mila i cacciatori abruzzesi pronti a iniziare la loro attività venatoria. Le linee guida sono state tracciate dalla giunta regionale che ha approvato il Calendario venatorio regionale per la stagione 2022/2023, che regolamenta in particolare: le specie cacciabili e i periodi di caccia, le giornate di caccia, il carniere giornaliero e stagionale, l’ora legale d’inizio e termine della giornata di caccia, i periodi e le modalità per l’addestramento dei cani da caccia.
L’esecutivo regionale, su iniziativa dell’assessore regionale alla Caccia e alle pesca, Emanuele Imprudente, che è anche vice presidente della giunta, ha dato il via libera anche a una variazione al Documento tecnico di accompagnamento e al Bilancio finanziario gestionale 2022/2024 per continuare ad assicurare i servizi di assistenza tecnico amministrativa affidati alla Società in house providing Abruzzo Progetti spa a beneficio dei Dipartimenti territorio-ambiente e infrastrutture-trasporti. L’importo totale della variazione per il 2022 è pari a 500mila euro.
L’ASSESSORE IMPRUDENTE
SODDISFATTO A METà
Il responsabile dell’assessorato Emanuele Imprudente, però, avrebbe voluto qualcosa di più rispetto alla preapertura della stagione venatoria.
«Il calendario», sottolinea, «tiene conto della preaperture e di quello che è il parere di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Le preaperture da noi sono ridotte all’osso, mentre nel Lazio e nel Molise hanno le preapertura. Avremmo voluto, così come in altre regioni a noi vicine, fare le preaperture, ma il parere e le disposizioni del Tar di questi anni non ce l’hanno consentito. E questo nonostante che, da oltre un anno, abbiamo il Piano faunistico venatorio, cosa che questa Regione non aveva mai avuto prima». Le preaperture riguardano alcune specie animali, come per esempio quaglia e fagiano.
PESTE SUINA
Il territorio del Comune di Cagnano Amiterno (L’Aquila) è incluso in zona infetta, così come individuata dal ministero della Salute a firma congiunta con il Commissario straordinario alla Peste suina africana del 1° giugno 2022.
Il riferimento è a una zona infetta nel Lazio e in Abruzzo, a seguito di conferma di un caso di peste suina africana in una carcassa di cinghiale nel Comune di Borgo Velino (Rieti) e per questo è vietata l’attività venatoria.
GIORNATE E ORARI DI CACCIA
L’attività venatoria, con esclusione della caccia di selezione, si svolge per un massimo di tre giorni a settimana a scelta del cacciatore, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì. La caccia al cinghiale è consentita, a esclusione di quella di selezione di cui al successivo punto 4, nelle giornate di mercoledì, sabato, domenica e festivi infrasettimanali. Il numero delle giornate di caccia settimanali non può essere superiore a tre e l’Atc (Ambito territoriale di caccia) può decidere di optare per la formula di tre giornate di caccia a scelta su cinque, a esclusione del martedì e venerdì. La caccia in appostamento fisso o temporaneo dal 21 gennaio 2023 va esercitata a una distanza superiore a 500 metri da pareti rocciose potenzialmente idonee alla nidificazione di rapaci. L’esercizio venatorio è consentito da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto. Fa eccezione la caccia alla beccaccia che ha inizio un’ora dopo e termina un’ora prima degli orari previsti. I cacciatori con residenza venatoria in altra regione, ammessi a un Atc della regione Abruzzo, potranno esercitare la caccia in Abruzzo in quelle giornate e per quelle specie consentite anche nel calendario venatorio della regione di provenienza.
ALLENAMENTO DEI CANI
L’allenamento dei cani da caccia è consentito dal 1° settembre 2022 dall’alba fino alle ore 12 e dalle ore 16 al tramonto. L’allenamento dei cani è consentito nelle aree naturali, lungo i corsi d’acqua, negli incolti, nei boschi e nelle aree coltivate non suscettibili di danneggiamento; sono comunque vietati l’allenamento, l’uso dei cani e lo svolgimento di gare cinofile a ogni livello in tutto il territorio interessato da colture erbacee intensive specializzate e da seme.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

