Cade a pezzi la chiesa di San Franco Piazza transennata

Francavilla al Mare. Pioggia di intonaci e calcinacci dalle pareti del campanile che ha bisogno di un urgente restauro
FRANCAVILLA AL MARE. La caduta, giovedì mattina, di alcuni pezzi di intonaco e calcinacci dal campanile di Santa Maria Maggiore, ha fatto scattare l'allarme nel rione San Franco. I primi ad accorgersi del pericolo sono stati alcuni cittadini che hanno subito allertato il parroco, don Rocco D'Orazio. Dopo pochi minuti, sono arrivati il sindaco, Antonio Luciani, e i vigili del fuoco che hanno rpvveduto a mettere l’area in sicurezza. Con l'utilizzo di un'autoscala, i pompieri hanno eliminato le altri parti di intonaco che rischiavano di distaccarsi dalla parete del campanile e di cadere sulla piazza antistante la chiesa.
Terminate le operazioni dei vigili del fuoco, gli operai del Comune hanno transennato la zona a scopo precauzionale. Le barriere resteranno fino a quando non sarà eseguito un intervento di manutenzione. La caduta dei calcinacci, spiega don Rocco, non è purtroppo un fatto inaspettato, giacché l'intero complesso parrocchiale avrebbe bisogno di urgenti lavori di riqualificazione.
«Per ora, la piazza ma sono anni che sono necessarie opere di manutenzione. Lo lo scorso anno, abbiamo presentato progetto e, lo scorso 7 gennaio, l’elaborato è stato approvato e inserito nel Masterplan Abruzzo. Adesso dobbiamo attendere i tempi delle procedure, che però non sono prevedibili. Speriamo che si possa intervenire al più presto. Nel frattempo, cercheremo di poter realizzare interventi minimali nel breve periodo».
Il progetto presentato ha un importo di circa 400mila euro e prevede sia la sistemazione esterna che interna della chiesa per sanare alcune criticità della struttura dovute a infiltrazioni, intemperie e all’usura del tempo. Ilparroco ricorda che un primo progetto fu presentato nel 2010 ma poi si è perso nei meandri della burocrazia, mentre un secondo venne proposto in seguito per accedere ai fondi Fas ma la procedura si bloccò a causa del terremoto. La costruzione della chiesa di Santa Maria Maggiore (la parrocchia accoglie circa tremila e 500 fedeli) risale agli anni Cinquanta. La chiesa fu ultimata nel 1957. Nel corso dei decenni successivi, sono stati eseguiti interventi importanti di manutenzione che adesso mancano da troppo tempo.
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