Cade dal viadotto, muore madre di 3 figli

Donna di 38 anni scavalca il cavalcavia dell’A14 a Città Sant’Angelo, vola nel vuoto e viene travolta da un’auto
SANT’ANGELO. Si è chiusa la porta di casa alle spalle, convinta di volersi togliere la vita, e ha realizzato il suo piano con grande lucidità. Ha percorso circa un chilometro a piedi, fino al cavalcavia dell'autostrada A14 e, una volta lì, ha preso coraggio e si è lanciata nel vuoto, facendo un volo di diversi metri. Passando su quella corsia, in direzione nord, un'auto ha travolto il corpo.
È morta così una donna di 38 anni originaria di Foggia ma residente a Città Sant'Angelo che l'altra notte, verso le 3.45, dopo aver lasciato un biglietto alla famiglia, ha messo in atto il suo progetto di farla finita. La donna, che lavorava in una struttura sanitaria, era sposata e aveva tre figli. Si ignorano i motivi che l'hanno spinta a questo gesto drammatico e, per capire cosa ci sia dietro una scelta del genere, la polizia autostradale intende ascoltare i parenti della 38enne, a partire dal marito, sconvolto da questo gesto. A quanto sembra la donna ha provato in qualche modo a giustificare il suo gesto nel biglietto che ha scritto alla famiglia, buttato giù con l'intenzione di chiedere scusa per quello che stava per fare e per salutare per sempre i suoi figli, tutti minorenni.
Non ce l'ha fatta, questo è evidente, a superare la sofferenza che l'accompagnava, magari svelata a qualcuno o forse tenuta nascosta a chi la circondava e le voleva bene. I pochi elementi di chiarezza sono quelli che arrivano dalla Polstrada, relativi alla ricostruzione dei fatti avvenuti l'altra notte. Gli uomini della sottosezione di Pescara nord, coordinati da Sabatino Pulcini, hanno ricevuto la segnalazione sull'atroce morte della 38enne verso le 3.45. Un uomo, a bordo di una Volkswagen Passat, si è accorto di aver urtato un ostacolo mentre percorreva l'autostrada in direzione Nord e ha lanciato l'allarme alla polizia. Intervenendo, il personale della Stradale ha capito, un po' alla volta, cosa fosse accaduto e chi fosse quella donna. Con il passare delle ore si è appurato che è andata via dalla sua abitazione nel cuore della notte e ha raggiunto a piedi un cavalcavia dell'autostrada, quello che conduce all’Iper. Si è arrampicata fino a scavalcare la rete di cinta e poi giù, si è lasciata andare nel vuoto, mettendo fine a un tormento che non le dava pace. Una volta raggiunto quel punto della A14 la polizia ha provveduto ad attivare una uscita obbligatoria al casello di Pescara nord, per chi arrivava da sud, e i vigili del fuoco si sono occupati della pulizia della sede stradale. Il corpo è stato trasportato in obitorio, a Pescara, in attesa della ricognizione cadaverica, dopodiché sarà riconsegnato alla famiglia per i funerali.
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