Caffè e pasticcini ai seggi Luciani attacca Angelucci

Furiosa polemica sui social. L’ex sindaco ricandidato: è stato un gesto di cortesia E ieri sera le urne si sono chiuse con un’affluenza del 45,62% su 10.405 elettori
FRANCAVILLA. È il giorno del verdetto a Francavilla, quello in cui si conoscerà il giudizio delle urne per capire se già da questa sera la città avrà un nuovo sindaco, o se bisognerà fare ricorso al ballottaggio. Chi non avesse ancora votato ha tempo fino alle 15 per recarsi nel proprio seggio ed esprimere la preferenza.
Gli otto candidati a primo cittadino l’hanno già fatto nella giornata di ieri. Livio Sarchese è stato tra i primi a recarsi nella sua sezione, intorno alle 10. Scheda riempita e foto di rito, come hanno fatto i suoi colleghi, ma poco spazio alla scaramanzia: «Ho preferito una colazione al bar fronte mare», dice. Poco prima era stata Luisa Russo a fare il suo dovere civico: anche qui nessun rito particolare ma solo tanta fiducia. Discorso analogo per Franco Moroni, pure lui al seggio intorno alle 10, orario scelto anche da Moreno Bernini, che dice simpaticamente di aver «votato nella sezione 13, quella a cui appartengo dal 1990 e che per due volte mi ha fatto eleggere consigliere comunale», svela facendo un cenno al passato.
Gianluca Baldassarre si è recato al seggio alle 9.30, mentre Camillo Paolini e Carmine Montebello hanno atteso l'ora di pranzo, esprimendo la loro preferenza quando erano ormai le 13.30. Anche da parte loro poco spazio alla scaramanzia e grande serenità.
Roberto Angelucci è andato al seggio intorno alle 10, ma la sua mattinata è finita nel mirino del sindaco uscente Antonio Luciani per via della colazione che l’ex sindaco di Francavilla ha offerto agli scrutatori e ai rappresentanti di lista presenti nei seggi cittadini. E a ora di pranzo Luciani ha scatenato la polemica con un post pubblicato sulla sua pagina facebook: «Violando apertamente e con indifferenza la legge dello Stato, questa mattina un candidato sindaco avversario entra in tutte le sezioni per consegnare caffè, pastarelle e cappuccini», ha scritto riferendosi ad Angelucci. Per poi aggiungere: «Non ha il senso della legalità né alcun pudore, ma questo lo sapevo già».
Nel giro di pochi minuti il post è diventato virale, raccogliendo opinioni diverse, evidentemente condizionate dalla casacca di appartenenza. Non si è fatta però attendere la risposta di Angelucci, che attacca con una battuta: «Non è corruzione ma tradizione», dice nel tentativo di sdrammatizzare. «Comprendo il nervosismo del momento, ma ho fatto un gesto di cortesia che ho avuto in ogni elezione, consegnando agli scrutatori e ai rappresentanti di tutte le liste, anche quelle avversarie, un vassoio con pochi pasticcini di modestissimo valore. Me ne scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno». Quindi aggiunge: «La cosa inopportuna è leggere il commento volgare e malevolo del sindaco uscente, con toni diffamatori e insinuazione ai limiti della decenza che non fanno parte del mio modo di essere, violando il silenzio elettorale e facendo propaganda alla sua candidata», riferimento alla foto postata da Luciani che lo ritrae con Russo. «Non pensavo che potessero trascinare la campagna elettorale così in basso». Messe da parte le polemiche, restano i numeri del primo giorno di votazione: alle 23 di ieri aveva votato il 45,62% dei 10.405 votanti. Nel 2016 aveva votato il 65,58% (ma si votava solo la domenica).

