Cagnolino gettato nella spazzatura salvato da uno studente

8 Dicembre 2014

Le Guardie zoofile rintracciano il proprietario del pincher che da San Giovanni Teatino si era spostato a Pescara per sbarazzarsi dell'animale

Lo avevano buttato dentro al cassonetto così, come se fosse spazzatura. Invece è un cane. E sarebbe finito stritolato in una delle macchine compattatrici della società Attiva. La fortuna per Billy (così è stato ribattezzato dai nuovi padroni) si è materializzata quando verso le 23 di domenica uno studente dell’Università di Pescara ha deciso di andare a depositare la spazzatura nell’apposito cassonetto. Vedendo muoversi qualcosa sul fondo si è insospettito. Così, guardando meglio ha scoperto uno spaventatissimo simil pincher in fondo all'immondizia. Il giovane si è subito calato all'interno del cassonetto e ha recuperato il cagnolino, che gli ha subito leccato il naso. Vista l’ora tarda, lo studente è rientrato in casa portando con sé quel fagottino marrone per rifocillarlo e dargli ospitalità per la notte. Poi il mattino successivo si è messo in moto per denunciare quanto accaduto alle Guardie Zoofile della Lega Nazionale del Cane. Sul posto sono accorse subito le Guardie Zoofile, che hanno controllato accuratamente Billy che era in buone condizione di salute - evidente il tempo intercorso fra il suo violento abbandono e il ritrovamento era stato brevissimo - e si sono accorte che il cane, di circa un anno di età, era provvisto di microchip. A quel punto risalire all’intestatario non è stato difficile. Si trattava di una persona residente a San Giovanni Teatino, un paese a pochi chilometri da Pescara ma appartenente alla provincia di Chieti. Recatesi presso l’abitazione dell'intestatario del cane, le Guardie si sono trovate di fronte ad una persona che negava di aver “gettato via” l’animale, ma sosteneva di averlo dato a un amico di cui però si ostinava a non voler dare le generalità, a costo di doversi assumere le responsabilità del caso. In compenso voleva che a tutti i costi Billy gli venisse restituito. Richiesta ovviamente assurda. Anche perché dalle indagini svolte pare che Billy fosse il classico animale giocattolo preso per trastullare i figli e divenuto “ingombrante” una volta cresciuto e non più disposto a sopportare i “divertimenti” eccessivamente cattivi dei bambini. Posto sotto sequestro e dato in affidamento a una nuova famiglia, ora per Billy non soltanto l’odissea è finita e vive felice la sua nuova vita, ma ha trovato anche una grande amica nella cagnolina che già abitava nella sua nuova casa.