Cala il sipario sulla Via Crucis in vernacolo

25 Marzo 2015

Sabato a Montesilvano la prima edizione della rappresentazione con 80 figuranti della Vides Pescara

MONTESILVANO. Un viaggio nel passato di 2000 anni. Montesilvano si prepara a vivere la prima rappresentazione della Via Crucis. Sabato, a partire dalle 21, quindici attori e oltre 40 figuranti partiranno da via San Francesco per arrivare fino a piazza Marconi, nel piazzale antistante la chiesa di Sant’Antonio, mettendo in scena la Passione di Gesù Cristo.

Organizzata dall’associazione Vides Pescara, presieduta da Ivana Zuccarini, e dal laboratorio teatrale La Carriole, diretto dal regista Oliviero Zimuel, con il patrocinio morale del Comune, la Via Crucis coinvolgerà anche ottanta voci dei cori San Panfilo di Spoltore e Beato Nunzio di Pescara, diretti dal maestro Gianni Golini. Gli attori reciteranno in dialetto abruzzese. Una particolarità di questa rappresentazione che promette di emozionare i montesilvanesi.

«Quando mi è stata proposta questa iniziativa, sono rimasto colpito dalla scelta di coniugare il dialetto con un momento sacro come la crocifissione di Cristo» commenta l’assessore agli Eventi, Ottavio De Martinis, durante la presentazione dell’appuntamento. «Mi è bastato parlare con Zimuel per constatare la passione e l’impegno che l’associazione e tutti gli attori mettono in questa rappresentazione. Ci auguriamo che l’iniziativa possa diventare un appuntamento fisso per la città».

Già accolta con successo negli anni scorsi in altre città d’Abruzzo, tra le quali Pescara, che ha ospitato la manifestazione anche nella centralissima piazza Salotto, la Via Crucis metterà in scena le quindici stazioni, di cui le ultime 6 saranno recitate sul palcoscenico. «Per l’occasione, cercheremo di riprodurre al meglio l’ambiente circostante» sottolinea Zimuel. «La pubblica illuminazione sarà spenta e copriremo i segnali stradali, in modo da rendere al meglio le atmosfere dell’epoca».

Alla presentazione della Via Crucis è intervenuto Francesco Morelli, l’attore che impersonerà Gesù, che ha raccontato: «È un evento capace di riproporre atmosfere suggestive, non solo per il pubblico ma anche per noi attori. Speriamo che i montesilvanesi possano provare le stesse sensazioni che ci animano ogni volta che mettiamo in scena questa rappresentazione». Saranno chiuse al traffico parte di Via D’Annunzio, via San Francesco e piazza Suor Cristina Zecca.

Rosa Anna Buonomo

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