Calano i contagi, Masci: «Chiedo responsabilità»

E sulla decisione di tenere ancora chiuse anche le scuole materne, la Asl spiega: «I dati dell’ultima settimana non bastano, serve un trend di decrescita stabile»
PESCARA. Il trend dei contagi è in miglioramento, ma fino a che la diminuzione non si sarà consolidata, le scuole dovranno restare chiuse. È questo il parere fornito dalla Asl e che ha indotto il sindaco Carlo Masci a prorogare la sospensione della didattica in presenza per le scuole dell'infanzia di Pescara fino al 31 marzo. Dal primo aprile scatteranno le festività pasquali, e dunque i 2.274 alunni delle materne della città resteranno a casa fino a Pasqua.
Fuori dal provvedimento gli asili nido, che proseguono regolarmente le loro attività, mentre elementari, medie e superiori continuano in dad fino al 6 aprile, per effetto dell’ordinanza regionale firmata dal presidente Marco Marsilio. L'atto sindacale, emesso ieri, anche alla luce dell’incontro con i vertici sanitari che si era svolto venerdì, è come sempre suffragato dalla relazione della Asl, dalla quale emerge la necessità di continuare con le restrizioni, per non vanificare gli effetti ottenuti fino a ora. «Il trend dei casi nel periodo esaminato, dal primo febbraio al 18 marzo», si legge nel documento «ha mostrato un continuo incremento nella fascia di età scolare 6-19 anni, mentre la fascia di età 0-5, dopo un incremento a fine febbraio sta mostrando una stabilizzazione, coincidente in termini temporali con la chiusura anche delle scuole materne. I dati provenienti dall’osservazione dell’ultima settimana non possono essere considerati sufficienti a far venir meno le misure fino ad ora adottate per le comunità scolastiche. Fino a quando non si avrà un trend stabile in decrescita dei contagi nella popolazione generale, è fortemente sconsigliata la riapertura delle comunità e, quindi, in particolare anche di quella infantile», avverte la Asl.
Nella settimana dal 6 al 12 marzo, i nuovi positivi nel solo capoluogo adriatico sono stati 316. Il numero si riduce nella settimana dal 13 al 19 marzo e arriva a 179. Ieri in città i nuovi positivi sono stati 17, mentre 65 quelli di tutta la provincia. In calo anche i nuovi positivi tra gli under 19 e cioè tra i ragazzi in età scolare, che passano dai 125 registrati tra l'8 e il 12 marzo e i 70 tra il 15 e il 19.
Secondo quanto riportato nell'ordinanza, «l’analisi dei dati notificati dalla Asl di Pescara all’Ente evidenzia nella fascia anagrafica 0-19 una percentuale di contagio pari all’11,63 per cento e nella fascia anagrafica 3-6 anni una percentuale di contagio pari al 2,99». Ma se i dati cominciano a delineare un quadro più leggero sul fronte contagi, non deve ammorbidirsi l'attenzione dei cittadini alle regole, specie da lunedì quando riapriranno tutte le attività commerciali e i parchi. E dal sindaco Masci arriva l’ appello ai pescaresi.
«È veramente il momento della responsabilità. Ora i contagi hanno cominciato a scendere. Piano, ma stanno diminuendo. Questo è il segnale che le restrizioni stanno portando i loro effetti positivi. La Asl però ha rimarcato l'importanza di mantenere gli stessi provvedimenti sulle scuole almeno fino a che questo trend di miglioramento non si sia consolidato. Questa iniezione di fiducia deve comportare un atto di responsabilità da parte di tutti, perché solo con l'adozione di comportamenti individuali in linea possiamo uscire da questa pandemia. Contestualmente noi accelereremo sui vaccini e da metà della prossima settimana», anticipa il sindaco, «ci sposteremo dal Pala Becci al centro Fiere e arriveremo alla somministrazione di 1.500 dosi al giorno. Dobbiamo fare un ultimo sforzo. Oggi è il momento di comportarsi bene per sé e per gli altri». (m.pa.)

