Calciatore si ferisce al campo San Marco: Comune condannato

13 Dicembre 2018

Il tribunale: incidente causato dal crollo del lavabo in bagno L’ente deve pagare 260mila euro di risarcimento al ragazzo

PESCARA. Per un incidente avvenuto nel bagno degli spogliatoi del campo San Marco, il Comune dovrà pagare 260.449 euro. Lo ha stabilito il tribunale di Pescara che ha condannato l’ente. Ma l’intera somma verrà poi rimborsata dall’assicurazione.
Il caso è venuto fuori ieri mattina, quando il consiglio comunale ha approvato la delibera per il riconoscimento del debito fuori bilancio. Ad illustrare il provvedimento in aula è stato il presidente della commissione Finanze Giuseppe Bruno.
La vicenda, che vede coinvolta anche una società, risale a circa sette-otto anni fa. Un giovane calciatore, dopo la partita di allenamento, si è recato negli spogliatoi per fare la doccia. Secondo la sua ricostruzione dei fatti riconosciuta dal tribunale, sarebbe scivolato in bagno e per non finire in terra si sarebbe aggrappato ad un lavabo, che si era poi staccato dalla parete cadendo rovinosamente sulla sua gamba. Per quell’incidente, il ragazzo ha riportato gravi lesioni e una inabilità parziale temporanea. Il tribunale ha riconosciuto al giovane un danno biologico e patrimoniale. L’assicurazione, tra l’altro, ha già pagato al giovane calciatore una prima tranche del risarcimento, che ammonta complessivamente a 695.630 euro. Ora, l’amministrazione comunale dovrà pagare la seconda tranche che poi verrà rimborsata.
Ma il Comune contesta questa versione del ragazzo considerata «inverosimile». Per questo ha già presentato, insieme alla società assicuratrice, ricorso in appello al tribunale dell’Aquila per far annullare la sentenza di primo grado. A detta dell’ente, infatti, i lavabi del bagno sarebbero stati a norma e, quindi, il crollo non sarebbe stato causato da una carenza di sicurezza del manufatto.
Tutt’al più, a detta dell’ente, si sarebbe potuta ipotizzare un’eventuale responsabilità della Uisp «che, nell’aver richiesto e ottenuto l’autorizzazione all’utilizzo dell’impianto sportivo, si era onerata di tutti gli eventuali obblighi, esonerando l’ente concedente (il Comune, ndr) da qualsiasi responsabilità verso terzi o cose per fatti e cause verificabili durante l’uso dell’impianto e in occasione dell’attività sportiva».
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