Caldaie, 500 euro di multa per chi non fa i controlli

30 Novembre 2017

Il Comune rinnova la convenzione con la società Provincia e ambiente per 3 anni Costi delle ispezioni da 16 a 300 euro. Verifiche con cadenza almeno biennale

PESCARA. Multe da 500 fino a 3.000 euro per chi non ottempera all’obbligo di manutenzione e controllo della propria caldaia. È quanto prevede la convenzione con cui il Comune ha affidato l’incarico alla società Provincia e ambiente per effettuare le ispezioni nelle abitazioni e accertare se gli impianti siano in regola. Convenzione, in scadenza a fine anno e rinnovata in questi giorni per altri tre anni. Ieri, il consiglio comunale ha provveduto alla ratifica del documento.
Nella convenzione sono anche contenute le tariffe che i tecnici della società, di proprietà della Provincia, applicherà agli utenti durante il servizio di verifica dei loro impianti termici. Ad esempio, per rilasciare il bollino biennale che certifica la regolarità di un impianto domestico, con potenza inferiore a 35 kilowatt, la società si prenderà 16 euro.
Per l’ispezione di una caldaia non certificata, sempre con potenza inferiore a 35 kilowatt, la spesa arriverà a 96 euro e salirà addirittura a 150 euro nel caso l’utente non venga trovato più volte a casa, o neghi l’accesso in più occasioni ai tecnici di Provincia e ambiente.
La società, per mezzo di comunicazione scritta, è tenuta a preavvertire i proprietari degli impianti termici sulla data e l’ora in cui un proprio verificatore effettuerà l’ispezione d’ufficio. Qualora l’ispezione non possa avere luogo per rifiuto da parte dell’utente, o perché questo risulti assente, Provincia e ambiente sarà tenuta ad effettuare i controlli nei successivi 60 giorni, tramite preavviso con raccomandata. Se anche in quest’ultimo caso i tecnici non siano in grado di effettuare i controlli, scatteranno le tariffe più salate per le verifiche. La Provincia, inoltre, potrà anche richiedere alle imprese di distribuzione di gas naturale la sospensione della fornitura nei confronti del responsabile dell’impianto per il reiterato rifiuto nel consentire i controlli. Stesso richiesta potrà essere avanzata nel caso, a seguito delle ispezioni effettuate, venga riscontrata la non conformità dell’impianto termico alle normativa vigente.
La convenzione, infine, ricorda che gli accertamenti e le ispezioni sugli impianti termici di potenza inferiore a 35 kilowatt saranno effettuati con cadenza almeno biennale. Per quelli con potenza superiore a questa cifra, invece, i controlli saranno annuali.
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