Caldaie e controlli, è caos: «A rischio 19 lavoratori»

19 Novembre 2022

Il Comune ha deciso di riprendersi il servizio, braccio di ferro con la Provincia E il Pd si appella alla Regione: «Chiarisca a chi spetta, il personale va salvato»

PESCARA. «Né la Provincia né il Comune di Pescara vogliono fare un passo indietro sulle sorti di Provincia e Ambiente, la società che si occupa del servizio di verifica degli impianti termici. E così dal primo gennaio 2023 c’è il rischio che entrambi gli enti erogheranno il servizio. E i 400 installatori che non sapranno a chi rivolgersi per il cosiddetto “bollino” della caldaia», che va rilasciato ogni due anni (per gli impianti di potenza al focolare inferiore a 35 kW). È il Partito Democratico a lanciare l’allarme e far emergere la guerra a distanza tra Comune e Provincia, «due enti governati dagli stessi partiti che non trovano una sintesi» sulla questione. E la questione è questa, ricorda il capogruppo in consiglio comunale Piero Giampietro.
«Il Comune aveva delegato la Provincia, per questo servizio, ma ora ha deciso di riprenderselo, dal primo gennaio 2023 - nonostante non produca utile perché il costo del “bollino” copre il servizio - per affidarlo a Pescara Energia. La Provincia, però, non ritiene che il servizio debba andare al Comune e intende mantenerlo: nessuno vuole fare un passo indietro e il rischio è che il servizio, che riguarda 45mila utenze, venga erogato da entrambi gli enti, per cui si dovrà decidere a chi rivolgersi. Magari a nessuno? E mentre il Comune ha predisposto uno stanziamento di 500mila euro, i 19 dipendenti di Provincia e Ambiente non sono stati ricollocati, nonostante le rassicurazioni della politica. Temiamo il ricorso alla cassa integrazione guadagni», aggiunge Giampietro, pensando anche al rischio di «messa in liquidazione di Provincia e ambiente». La via di uscita dovrebbe trovarla la Regione, avendo ricevuto dalla Provincia «la richiesta di un parere sull’interpretazione della legge» in materia. E, dopo un primo pronunciamento dell’Ufficio legislativo, la palla è passata al Consiglio regionale. «Considerato, però, che in Consiglio regionale la Lega tiene per il presidente della Provincia Ottavio De Martinis e Forza Italia tiene per il sindaco Carlo Masci, che non dialogano e non intendono sedersi allo stesso tavolo, saremo noi a presentare una interpretazione autentica della legge, giovedì», annuncia il consigliere regionale Antonio Blasioli: «chiariremo che il servizio spetta alla Provincia, per chiedere la salvaguardia del personale di Provincia e Ambiente». «Ciò che proponiamo», aggiunge un altro consigliere regionale, Silvio Paolucci «rispecchia un modo di agire che la maggioranza in Regione ha già avuto in passato», ad esempio per il personale del Ciapi. Per Marco Presutti, consigliere comunale Pd, «si è puntato a rafforzare Pescara Energia, portando altri denari a questa partecipata del Comune: un boccone a cui non vogliono rinunciare, ma non si può non tenere conto dei lavoratori».