Caldarelli: non finisce qui attacco ingiustificabile

SAN GIOVANNI TEATINO. Non si placa a San Giovanni Teatino la polemica scatenata dal video postato per pochi minuti su Facebook con le immagini di centinaia di cadaveri di Auschwitz, dedicato dalla...
SAN GIOVANNI TEATINO. Non si placa a San Giovanni Teatino la polemica scatenata dal video postato per pochi minuti su Facebook con le immagini di centinaia di cadaveri di Auschwitz, dedicato dalla lista Progetto Comune di Luciano Marinucci, sindaco uscente e ricandidato, all'avversario Verino Caldarelli, in corsa per la fascia tricolore con la lista Insieme-Pd, in versione nazista-sterminatore. Una replica alle dichiarazioni di Caldarelli, accusato di aver paragonato in un'intervista tv i suoi competitor a formiche da schiacciare. «Mai detto cose del genere», afferma il leader di Insieme-Pd. «In quell'intervista, commentando il passaggio con Marinucci di diversi esponenti di Insieme, in particolare di Ezio Chiacchiaretta, ho detto che in questo gioco di potere se ne sono dette tante. In nessun modo ho voluto paragonare le persone alle formiche, né ho detto di volerle schiacciare. Il parallelismo è stato solo fra la sete di potere che tiene insieme la compagnia Marinucci e lo zucchero che attira le formiche, di conseguenza l'opportunità data dalle elezioni di liberarsi dell'amministrazione Marinucci in un colpo solo, al pari di quella che si ha di liberarsi delle formiche in casa per il fatto che stanno tutte insieme. Quel video non è minimamente giustificabile. Alla faccia dell'atteggiamento cristiano e del confronto morale, culturale e civile auspicati pubblicamente dal “bravo ragazzo” Marinucci. Ma per tutto questo ci sarà altra sede per dibatterne», conclude Caldarelli lasciando intendere che la questione formiche-Auschwitz non finisce qui.
Indignati per il filmato anche i giovani della lista Insieme-Pd: «A prescindere dalle azioni che Caldarelli vorrà intraprendere per la tutela della sua persona, denunciamo all'opinione pubblica lo scempio culturale perpetrato da Progetto Comune del sindaco Marinucci, che offende prima di ogni altri, la memoria delle vittime dell'Olocausto».
Gabriella Di Lorito
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