Caldarelli rinuncia al seggio: l’amministrazione è umiliante

SAN GIOVANNI TEATINO. Debutta oggi alle 10,30 il nuovo consiglio comunale di San Giovanni Teatino. Il sindaco Luciano Marinucci, che inaugura la sua amministrazione bis, presenterà la giunta che lo...
SAN GIOVANNI TEATINO. Debutta oggi alle 10,30 il nuovo consiglio comunale di San Giovanni Teatino. Il sindaco Luciano Marinucci, che inaugura la sua amministrazione bis, presenterà la giunta che lo affiancherà nei prossimi anni. Si tratta di un esecutivo in continuità con il precedente, con una sola nuova entrata, Ezio Chiacchiaretta, delegato all’Urbanistica. Tutti confermati gli altri assessori: Giorgio Di Clemente (vicesindaco e assessore alle Manutenzioni), Gabriella Federico (Ecologia e Pubblica istruzione), Massimiliano Cesario Bronzino (Lavori pubblici), Efrem Martelli (Sport e mercati). A capo del consiglio sarà eletto Marco Cacciagrano.
Non ci sarà, invece, l’ex sindaco Verino Caldarelli, a capo della lista sconfitta Insieme-Pd, eletto nelle file dell’opposizione: ieri con una lettera ai consiglieri ha annunciato la sua rinuncia al seggio. Una lettera in cui Caldarelli rivolge accuse a Marinucci e agli alleati, esponendo una serie di ragioni per le quali sarebbe per lui umiliante operare nello stesso consiglio: «Il problema non è della democrazia, ma è degli uomini che sono chiamati ad interpretarla. Eviterò alla mia persona l’umiliazione di sedere con loro. Il mio ruolo è stare insieme a quella incredibile umanità fatta di meravigliosi giovani, stare in mezzo alla gente per informarla, assisterla, difenderla, realizzando quel progetto di crescita di una nuova classe dirigente. Il mio posto è tra la gente, per la gente. Questa mia rinuncia è in realtà una denuncia, che vuole essere sfida a ridare al paese, nel più breve tempo possibile, un’amministrazione competente e democratica. Auguro ai consiglieri della lista Insieme-Pd di saper svolgere, con la competenza e la dignità di cui sono portatori, il loro lavoro che prima ancora di essere di opposizione dovrà essere di proposizione».
Gabriella Di Lorito

