Caldo da bollino rosso, Geriatria scoppia

31 Luglio 2018

Oggi e domani Pescara è tra le 8 città più calde d’Italia. E in ospedale boom di anziani ricoverati per disidratazione

PESCARA. Geriatria è un reparto ospedaliero sempre in emergenza. Ma scoppia quando le temperature si fanno bollenti, come in questi giorni di bollino rosso (livello 3 di allerta), che scatta quando le condizioni climatiche mettono a rischio la salute pubblica.
Il ministero della Salute ha stilato un elenco delle città dove si boccheggia: Pescara è da bollino rosso oggi e domani, tra le otto città più calde d’Italia. Con temperature che possono variare dai 31 ai 33 gradi e un’umidità altissima, secondo le previsioni dell’esperto meteo Giovanni De Palma.
Intanto, già ieri, nel reparto di Geriatria dell’ospedale, 1500 ricoveri dall’inizio dell’anno (circa 2300 nel 2017) ha superato di nuovo il limite dei posti letto disponibili. «Oggi abbiamo 67 pazienti in osservazione», ha spiegato il primario Emilio Francesco Simeone, «di cui 11 in reparto e 1 in Otorino». La capacità di posti letto del reparto è di 52 unità, quindi ieri c’era un esubero di 15 pazienti, di cui 14 parcheggiati in corridoio. Per Geriatria è quasi la norma, aggravata in questo caso dal caldo opprimente che costringe al ricovero molti anziani. I quali, al primo sintomo di malessere, raggiungono il pronto soccorso diretto da Alberto Albani. Il responsabile delle Emergenze-Urgenze ha più volte sollecitato la popolazione a non affollare il pronto soccorso se non in casi di estrema gravità. In caso contrario, meglio rivolgersi ai distretti sanitari o ai medici di base, altrimenti si rischiano attese anche fino alle 10 ore.
«Gli ingressi dal pronto soccorso ci sono sempre», spiega il primario di Geriatria, «in questi giorni i ricoveri sono per patologie legate alla febbre ma anche alla disidratazione. Abbiamo avuto anche una insufficienza respiratoria causata da un quasi annegamento». Finiscono in ospedale prevalentemente le donne perché sono in numero superiore rispetto alla popolazione maschile e in età più avanzata. E per oggi e domani, giornate da bollino rosso, che si prevede? «Un peggioramento della situazione», risponde lo specialista, «anche se speriamo che l’emergenza venga contenuta». I consigli del medico, per prevenire la disidratazione: «Rimanere in casa dalle 11 alle 18, le ore più critiche, o uscire solo in casi di emergenza. Stare all’ombra e idratarsi con acqua, frutta e verdura. Evitare le soluzioni ricche di sali minerali. Assumendone in quantità superiori si rischia il sovraccarico di potassio e il quadro clinico peggiorerebbe in caso di insufficienza renale». E ancora: «Evitare bevande alcoliche, non fare giardinaggio o orto nelle ore di punta, vestire leggeri e a capo coperto. Evitare di stare sotto gli ombrelloni nelle ore calde, perché è vero che si elimina l’irradiazione diretta dei raggi solari, ma il calore non si disperde. Perciò molti anziani svengono in spiaggia». Hanno sincopi e, nel casi più grave si rischia la morte. Situazione più tranquilla nel reparto di Pediatria, diretto da Giuliano Lombardi, che suggerisce alle mamme di idratare i piccoli con acqua e succhi di frutta.