Caldo record a Pescara La Asl: non uscite di casa nelle ore più soleggiate

29 Giugno 2022

Afa in aumento: oggi e domani in città temperature più alte d’Italia  Gli agricoltori denunciano: allarme siccità, le colture sono a rischio

PESCARA. Oggi e domani Pescara sarà una delle città da bollino rosso, per le temperature record. La segnalazione arriva dal ministero della Salute che monitora quotidianamente la situazione di 27 città, tra cui anche il capoluogo adriatico, indicando il relativo livello di rischio (può essere verde, giallo, arancione e rosso, a seconda della gravità). E il bollino rosso che oggi contraddistingue Pescara segnala un’ondata di calore, che si verifica «quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione». Il caldo, in situazioni come questa, può provocare effetti negativi sulla salute, non solo sui soggetti a rischio ma anche sulle persone sane e attive.
L’emergenza afa, legata all’anticiclone africano, è sempre più estesa: se due giorni fa erano sono 2 le città con il bollino rosso, ieri erano 13, oggi sono 19, e domani saranno 22 città. Per oggi la temperatura prevista alle 14 a Pescara è di 31 gradi, cioè 35 gradi percepiti, mentre per domani sarà di 32 gradi, cioè 34 gradi percepiti, come indica il bollettino del ministero (consultabile on line) che rappresenta anche una allerta per i servizi sanitari e sociali.
Nei giorni scorsi la Asl, in considerazione dell’aumento delle temperature, ha ricordato quali sono «i comportamenti da adottare per proteggersi dal caldo e affrontare le ondate di calore senza rischi per la salute».
È opportuno non uscire nelle ore più calde, migliorare l’ambiente domestico e di lavoro, bere molti liquidi, non bere bevande alcoliche o bevande contenenti caffeina, fare pasti leggeri e vestire in maniera comoda e leggera. L’abitacolo dell’auto va ventilata prima di iniziare un viaggio ed è bene evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. Le persone a rischio vanno accudite così come bisogna pensare agli animali domestici, garantendo molta acqua fresca.
I primi malori si sono verificati in spiaggia, lo scorso fine settimana. E alcune richieste di aiuto al 118 sono arrivate sia lunedì sia ieri. In totale, gli interventi sono stati una quindicina.
Sul fronte delle riserve idriche per ora non si registrano problemi per l’Azienda consortile acquedottistica, ma è stato già ipotizzato che potrebbe scattare l’emergenza a metà luglio. Intanto è in allarme il mondo dell’agricoltura come segnalato dalla Cia. Il presidente per l’area Chieti Pescara, Domenico Bomba, spiega che «le ondate di calore anomale e le precipitazioni dimezzate negli ultimi sei mesi, con la perdita di risorsa idrica del 90%, stanno prosciugando ettari di terreno. Sono a rischio in particolare grano e colture foraggere e nel settore cerealicolo le rese sono basse per cui si rischia di non coprire i costi di produzione. Tra gli operatori, poi c’è preoccupazione per l’ortofrutticolo, per l’olivicolo e per il vitivinicolo, che va incontro a uno stress idrico». La Cia si augura che «i consorzi di bonifica riescano a irrorare l’acqua nei tempi e nei modi opportuni, senza eccessive ripercussioni». Ma il consorzio di Bonifica centro ha già comunicato che, «per effetto della condizione climatica che ha determinato un cospicuo aumento della richiesta d’acqua da parte degli utenti», sono state regolamentate le modalità di prelievo, dal 3 luglio. Sono state create due zone, per l’impianto irriguo che serve Rosciano (Villa Badessa) e Nocciano (Casali), e definiti i turni di prelievo che deve rispettare ogni zona. (f.bu.)