Caldo record in città Il meteorologo: ora l’afa sarà opprimente

2 Luglio 2022

De Palma: «Nella prossima settimana temperature in salita Rischio temporali da giovedì: ma così non si risolve la siccità»

PESCARA. Nessuna speranza: «Per i prossimi giorni l’umidità a Pescara sarà ancora più opprimente», avverte il meteorologo Giovanni De Palma. Nonostante il cielo grigio di ieri, anche per oggi Pescara resta nell’elenco delle città più calde d’Italia: bollino rosso con l’afa che aumenta la percezione del caldo. Ci vuole pazienza: «Andrà avanti così almeno fino a giovedì», prevede De Palma che, ogni mattina nella rassegna stampa di Rete8, racconta il tempo che farà. I rimedi alla canicola? Non c’è niente da inventarsi, dice l’esperto: «Quelli che amano il mare si facessero un tuffo, a patto di sopportare certe temperature; per tutti gli altri meglio i boschi in altura».
E come saranno i prossimi giorni?
«Oggi e domani ci sarà una lieve, ma davvero lieve, diminuzione delle temperature a causa di venti provenienti dai quadranti settentrionali: un paio di gradi in meno. L’effetto però sarà temporaneo e se ne accorgeranno soprattutto i residenti delle zone collinari. Sulla costa l’afa persisterà».
E da lunedì ci sono speranze che l’afa si attenui?
«Direi di no: da lunedì l’anticiclone africano si espanderà nuovamente verso le regioni centro-meridionali e le temperature subiranno un ulteriore rialzo, tra i 36 e i 38 gradi, soprattutto in Val Pescara, Val di Sangro e poi anche nell’Aquilano e Valle Peligna. Lungo la fascia costiera, invece, le temperature resteranno pressoché invariate, con punte massime tra i 30 e i 33 gradi, ma qui l’umidità sfiorerà addirittura il 90%, specie durante le ore serali, notturne e al primo mattino. Gli ultimi aggiornamenti ipotizzano un cambio di circolazione solo da giovedì prossimo con masse d’aria fresca in arrivo dall’Europa centro settentrionale che, se confermato, porterà un abbassamento delle temperature con fenomeni di instabilità e possibilità di temporali».
Gli agricoltori hanno lanciato l’allarme siccità: potrebbe tornare la pioggia?
«Siamo nel mese considerato il più stabile dell’anno e difficilmente pioverà, almeno fino a giovedì. Il problema è che la primavera è stata poco piovosa e il gran caldo è iniziato troppo presto: tutto questo potrebbe provocare carenza idrica sia per le coltivazioni che per gli agglomerati urbani quando, a breve, aumenterà la popolazione a causa dell’arrivo dei turisti. Il rischio temporali dei prossimi giorni? Un temporale non risolve la siccità, anzi questi fenomeni potrebbero risultare anche particolarmente intensi».
Inizio d’estate anomalo?
«Sicuramente dal punto di vista delle temperature, abbondantemente al di sopra delle medie stagionali, a volte anche di 10-12 gradi. Il caldo anomalo non fa parte del nostro clima ma ormai potrebbe diventare una regola: negli ultimi anni siamo sempre più soggetti alle rimonte dell’anticiclone africano».
E dobbiamo rassegnarci a un’estate così?
«Impossibile fare previsioni oltre i 5/6 giorni. Se l’estate è iniziata prima allora vuol dire che finirà in anticipo? Tutto è possibile, anche che, al contrario, duri più a lungo: nel 2003, l’estate finì a ottobre inoltrato».
Un consiglio ai lettori?
«Seguire con attenzione le previsioni meteo, soprattutto prima di programmare gite al mare o escursioni in montagna perché i cambiamenti improvvisi del tempo potrebbero creare pericoli. E poi tenere sotto controllo le temperature senza sfidare il caldo: tra le 11 e le 16, le persone più deboli, quali bambini e anziani, dovrebbero evitare l'esposizione diretta ai raggi solari e al caldo. È necessario stare in guardia dai colpi di calore anche se, spesso, c’è gente che, sotto il sole cocente delle 15, corre sul lungomare o sulla strada parco».