Calunnia nigeriano per la bici

31 Luglio 2015

Lo accusa di furto, ma è tutto falso e rimedia una denuncia

PESCARA. Da denunciante a denunciato nel giro di trenta minuti o poco più. Un uomo di 36 anni è finito nei guai, ed è stato denunciato per calunnia, dove aver creato un certo parapiglia all’interno della stazione ferroviaria. Dopo aver subito il furto di una bicicletta ha avuto l’impressione di veder passare davanti a lui il ladro, in sella alla sua bici verde. E così lo ha seguito in stazione e lo ha pedinato anche mentre saliva su un treno, sempre con la bici al fianco. A quel punto si è rivolto al capotreno e gli ha comunicato che sul Pescara - Ancona c’era un viaggiatore di colore con la sua bicicletta, quella che gli era stata rubata due mesi prima. Il capotreno ha allertato il personale della polizia ferroviaria, diretto da Davide Zaccone, facendo intervenire sul treno gli agenti che hanno individuato il nigeriano e lo hanno bloccato sotto gli occhi degli altri viaggiatori, per poi farlo scendere per un controllo accurato, con tanto di perquisizione. Il derubato era sicuro di ciò che diceva, l’altro si professava assolutamente innocente per cui sono finiti entrambi negli uffici della polizia ferroviaria che si trovano in stazione per formalizzare la denuncia. Ma a quel punto le certezze della vittima hanno cominciato a vacillare, l’uomo si è reso conto di non avere la documentazione necessaria a dimostrare che quella bici fosse la sua, e si è rimangiato tutto.

Il nigeriano, che ha 47 anni, è stato immediatamente rilasciato e si è precipitato su un intercity diretto ad Ascoli, dove aveva un colloquio di lavoro che ha rischiato di perdere, mentre l’altro ha rimediato una denuncia per calunnia. (f.bu.)

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