Cambia il progetto di via Pantini: si può evitare il taglio di 38 alberi

Sopralluogo di due commissioni con i tecnici dell’ente per valutare possibili modifiche all’intervento Il dirigente Trisi: «Le piante da dover abbattere per i lavori potrebbero essere solo 20, anziché 58»
PESCARA. Una modifica al progetto di via Pantini potrebbe consentire di salvare una parte dei 58 alberi destinati inizialmente all’abbattimento. È quanto è emerso ieri mattina, durante il sopralluogo delle commissioni Mobilità e Lavori pubblici, presiedute rispettivamente da Armando Foschi e Massimo Pastore. Erano presenti, oltre a diversi consiglieri, anche il dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi, il presidente dell’Ordine degli agronomi Matteo Colarossi e i rappresentanti di diverse associazioni ambientaliste, tra cui Simona La Barba per Italia nostra, Edvige Ricci per le Maiellane, Giancarlo Odoardi per Ecoistituto Abruzzo.
«Gli alberi destinati ad essere abbattuti potrebbero essere solo 10 o 20, anziché 58», ha assicurato Trisi. La possibile riduzione del numero di piante da tagliare è dovuta all’ultima verifica condotta nei giorni scorsi dai tecnici e dal sindaco Carlo Masci per cercare di correggere il progetto iniziale. È stata ipotizzata, in proposito, una perizia di variante che sarà concentrata sullo spostamento di una rotatoria prevista al termine dell’ampliamento della nuova strada.
Invece non sarebbe realizzabile l’idea, avanzata dal Movimento 5 Stelle, di ottenere gratis dai privati alcune porzioni di terreno, in modo da poter deviare il percorso della strada ed evitare il taglio degli alberi. Nessuno dei proprietari, infatti, sarebbe disponibile a cedere le aree.
Resta, dunque, in ballo l’ipotesi di una variante al progetto per salvare almeno una parte degli alberi. «Nei giorni scorsi», hanno fatto presente i presidenti Foschi e Pastore, «siamo andati alla ricerca di tutte le carte per capire le origini di questo progetto. Ci siamo resi conto che il piano per via Pantini (che consentirà anche l’accorpamento di tutti i comparti della Pineta dannunziana, ndr) è partito nel 2009 per poi avere un’accelerata nel 2017 con il Bando delle periferie. Il 9 agosto di quell’anno è stata individuata l’attuale localizzazione della strada in aderenza della recinzione della Riserva, confermata nel Piano di assetto naturalistico».
«La verità», hanno aggiunto, «è che la progettazione di via Pantini è il frutto di un’imperdonabile distrazione di tutti, perché quel Piano di assetto naturalistico porta la firma di diversi ambientalisti, ai quali è sfuggito un dettaglio e cioè che la localizzazione della strada avrebbe imposto il taglio di alcuni alberi storici».
Un parziale rimedio, comunque, sembra sia stato trovato adesso. «Dei 58 alberi da abbattere», ha fatto presente Foschi, «ora è sicuro che almeno 20 piante non saranno toccate, rinunciando alla realizzazione dei previsti parcheggi a spina di pesce. Per altre 10 piante, l’ufficio tecnico del Comune predisporrà una verifica sulle radici e sui possibili danni che queste potrebbero portare alla nuova strada. Ma si ritiene che anche queste possano essere salvate». In questo modo, rimarrebbero a rischio abbattimento 28 alberi. «Per quelli più giovani», ha sottolineato il presidente della commissione Mobilità, «si sta pensando ad un loro trasferimento all’interno della Riserva dannunziana».
Inoltre, l’eventuale spostamento della nuova rotatoria da realizzare alla fine dell’ampliamento di via Pantini dovrebbe servire ad evitare l’abbattimento di alcuni degli alberi ancora a rischio. In proposito verrà stilata una perizia di variante.
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