Cambiano le regole dei concorsi pubblici

18 Aprile 2021

Stop anche al limite di 30 candidati a sessione. Parla l’esperto

PESCARA. Dal 3 maggio tornano i concorsi pubblici in presenza senza più il limite massimo di 30 candidati. È stato pubblicato sul sito del Dipartimento della Funzione pubblica il nuovo protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici, validato dal Comitato tecnico scientifico a fine marzo e finalizzato a disciplinare le modalità di organizzazione e gestione delle prove selettive, per consentirne lo svolgimento in presenza in condizioni di massima sicurezza rispetto al contagio da Covid-19.
Le novità sostanziali sono quattro: le prove scritte non potranno durare più di un’ora, anche i componenti della commissione (e non più solo i candidati) dovranno esibire all’ingresso un tampone negativo effettuato 48 prima dell’esame. E ancora: obbligo della mascherina Ffp2 (e non più chirurgica) e stop al limite di massimo 30 candidati per ogni sessione.
Le nuove regole entreranno in vigore dal 3 maggio. «Sono regole destinate a stravolgere lo svolgimento degli esami», spiega Andrea Bufarale, esperto e formatore per la preparazione dei concorsi pubblici. «Cambieranno le modalità delle prove e la preparazione dei candidati».
COSA CAMBIA. Le prove preselettive o scritte potranno essere svolte in presenza, anche oltre 30 candidati per ogni sessione o sede di prova. Le aule saranno dotate di postazioni distanziate di almeno 2,25 metri l’una dall’altra, in modo da assicurare a ogni candidato un’area di 4,5 metri quadri.
L’obbligo di presentazione del tampone negativo rapido o molecolare, effettuato non oltre le 48 ore antecedenti lo svolgimento delle prove, che adesso vale solo per i candidati, si estende anche al personale addetto alle varie attività concorsuali e ai membri delle commissioni esaminatrici.
Cambia anche il tipo di mascherina da utilizzare: per garantire la massima sicurezza, le amministrazioni forniranno ai candidati mascherine Ffp2 (e non più le chirurgiche) che dovranno essere indossate obbligatoriamente durante le prove, pena l’esclusione dal concorso.
La novità principale è che ogni prova selettiva durerà massimo 60 minuti. Le prove orali e le prove pratiche, invece, potranno svolgersi anche in modalità telematica. Per tutto quanto non esplicitamente indicato nel protocollo bisognerà fare riferimento alle prescrizioni tecniche per le procedure concorsuali previste per l’accesso ai ruoli delle forze dell’ordine, polizia e vigili del fuoco.
L’ESPERTO. Andrea Bufarale, 32 anni, laureato in Economia e Giurisprudenza, è un esperto dei concorsi pubblici e si occupa della formazione dei candidati. «La grande novità del nuovo protocollo è che le prove scritte possono durare al massimo 60 minuti», dice Bufarale, «significa che cambieranno le modalità delle prove. Si passerà da temi elaborati a domande che richiedono risposte sintetiche oppure a un combinato di risposte multiple e brevi. Cambierà, quindi, anche il metodo di preparazione dei candidati. Servirà una preparazione mirata per centrare bene gli argomenti. Sarà fondamentale avere una capacità di sintesi. Il mio consiglio per i candidati è di informarsi bene sui protocolli forniti dalle singole amministrazioni che sono obbligate a pubblicare il piano sui loro siti».
LE ALTRE REGOLE. In ogni fase delle selezioni, inclusi i flussi di accesso e di uscita dai locali, gli organizzatori dovranno garantire il rispetto della di distanza di 2,25 metri tra i candidati e il personale stesso. I candidati dovranno presentarsi da soli e senza alcun tipo di bagaglio. Non possono presentarsi se hanno una temperatura corporea superiore a 37,5°, se hanno sintomi riconducibili al Covid oppure se sono sottoposti alla misura di quarantena o isolamento domiciliare fiduciario. L’obbligo di presentare il tampone negativo 48 ore prima della prova vale anche per i vaccinati.
Durante le prove, gli addetti al controllo dovranno sempre essere muniti di mascherina e devono circolare solo nelle aree e nei percorsi indicati ed evitare di permanere in prossimità dei candidati a distanze inferiori a 2,25 metri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA