Camera di commercio al voto: Strever va verso la conferma

Il 29 dicembre scade il mandato del presidente uscente, finora nessun altro si è fatto avanti Possibile un accordo con la Confindustria per un incarico bis fino al 2028: urne aperte tra due mesi
PESCARA. Il 29 dicembre prossimo scade il mandato il Gennaro Strever alla guida della Camera di commercio di Chieti Pescara. E quando mancano un mese e 8 giorni al rinnovo della presidenza dell’ente e dei 33 consiglieri camerali, c’è soltanto un’ipotesi all’orizzonte: altri 5 anni con Strever presidente. Finora nessun altro si è fatto avanti e, poi, la recente elezione del pescarese Silvano Pagliuca al vertice della Confindustria regionale potrebbe spingere proprio verso questa direzione: Strever, 74 anni di San Salvo, dovrebbe correre per la riconferma e restare al timone fino al 2028.
PESCARA-CHIETI Poi, per riequilibrare l’asse tra Pescara e Chieti, si potrebbe aprire un’altra trattativa per gli altri incarichi di vertice, a partire dalla vicepresidenza e dai posti in giunta ma questo accadrà solo dopo il rinnovo. Le elezioni camerali, con un procedimento amministrativo avviato cinque mesi fa, dovrebbero concludersi tra gennaio e febbraio: è un passaggio sentito per i rappresentanti di quasi 100mila imprese sparse tra Pescara e Chieti. In questo momento, sul fronte burocratico, c'è attesa per l’ultima firma del presidente della Regione Marco Marsilio: il governatore deve ufficializzare il numero di seggi spettanti alle associazioni di categoria e poi saranno queste a scegliere i designati per il consiglio che, infine, eleggeranno il presidente.
QUARTA VOLTA Sarà la quarta elezione della Camera di commercio in versione unica. L’ente è nato il 29 dicembre del 2017 ma il primo presidente, il pescarese Daniele Becci, è morto pochi giorni dopo l’elezione a causa di un malore improvviso all’età di 63 anni; il successore, Mauro Angelucci, anche lui espressione del Pescarese, si è dimesso dopo appena un anno di mandato a seguito della crisi della sua azienda, la Oma; dopo un periodo di reggenza affidato al vicario Lido Legnini, nel 2019 è stato scelto Strever, il primo chietino alla guida della Camera di commercio unita. Strever non ha fatto un mandato pieno: anche per questo, potrebbe avere il lasciapassare per una presidenza bis.
MENO POSTI Se per la presidenza, finora, non ci sono altri candidati, la trattativa sui nomi da inserire nel consiglio non è affatto indolore perché non ci sarà spazio per tutti e qualcuno dovrà fare per forza un passo indietro: il prossimo consiglio, anziché di 33 componenti, sarà formato da 25 rappresentanti (22 consiglieri più altri tre in rappresentanza dei sindacati, delle associazioni dei consumatori e dei liberi professionisti). Ristretta anche la giunta camerale che invece di 10 membri più il presidente sarà composta di 7 membri più il presidente.
IL VOTO Al voto decisivo per la presidenza, industria e commercio, i settori più rappresentantivi e quindi con più seggi, terranno in mano le redini del gioco: per vincere al primo e al secondo scrutinio, Strever avrà bisogno dei due terzi dei 25 consiglieri che compongono il consiglio camerale; alla terza votazione basterà la maggioranza semplice (13).
PRIORITà CONTI Di certo, come indica la relazione allegata al bilancio preventivo dell'ente, il prossimo presidente dovrà fare attenzione anche ai conti perché «per l’anno 2022 il preventivo chiude a pareggio», dice il documento, ma questo è possibile soltanto grazie all’«utilizzo degli avanzi di amministrazione patrimonializzati degli anni precedenti. È certo una situazione non sostenibile nel lungo periodo, ma l’importo del prelevamento previsto (1.286.010 euro) sul totale degli avanzi disponibili, quantificati in 17.846.000 euro, fornisce una notevole garanzia». La relazione invita a superare l’emergenza Covid: secondo il bilancio, «il disavanzo 2022 risente pesantemente della eccezionale contingenza economica mondiale causata dall’emergenza Covid e risulta finalizzato a interventi diretti a favore delle imprese locali colpite dagli effetti della situazione emergenziale e/o a incisive azioni di promozione territoriale mirate a diffondere un’immagine positiva e attrattiva dell’Abruzzo». Ma, dice la relazione, ora serve «uno stimolo alla ricerca di nuovi interventi che possano consentire, in un arco temporale sufficiente mente breve, il raggiungimento del pareggio di bilancio e garantire, quindi, anche il raggiungi mento di un sufficiente equilibrio economico».

