Camere di Commercio Tutti i nomi della fusione

Il pescarese Becci nuovo presidente, ma la sede centrale è a Chieti Scalo Decisi i 33 consiglieri, a fine mese la prima riunione che ufficializza tutto
CHIETI. Camere di commercio Chieti e Pescara, la fusione è servita. Numeri e nomi dei consiglieri sono scritti nero su bianco. A Chieti la sede, a Pescara la presidenza. Enrico Marramiero, Emanuela Tosto, Roberto Di Vincenzo, Daniele Becci, Lido Legnini, Giovanni Scurti, Antonella Marrollo, Paolo De Cesare, Marisa Tiberio e Fabio Travaglini solo 10 dei 33 consiglieri che vigileranno su 90.000 partite Iva. Il 29 dicembre si insedia il nuovo consiglio camerale per nominare Becci nuovo super presidente. Escono di scena Roberto Pierantoni, commissario ad acta per la fusione, che diventa ex segretario generale di Pescara, così come Paola Sabella per Chieti. Quindi la nomina, da parte di Becci, di un segretario generale facente funzione, che sarà una teatina. Il secondo consiglio camerale eleggerà la nuova Giunta composta da 10 membri. E da quel momento partirà l’iter, attraverso un concorso, per la scelta del nuovo segretario generale che avrà il vero potere operativo all’interno della Camera di Commercio più grande d’Abruzzo. Ma posti e poltrone d’oro sono anche quelli al vertice delle cosiddette Aziende speciali. Spetterà sempre al presidente Becci conferire le deleghe. In primis per l’Agenzia di sviluppo, posto ambito da cui si controllano i fondi ministeriali. Quindi all’Aspo che afferisce ai porti di Ortona e Vasto. Ma non c’è nella nuova Camera di Commercio del dopo fusione una prevalenza di Chieti su Pescara e viceversa. Sono 16, su 33, infatti consiglieri con targa teatina. La compensazione dei campanili è poi soddisfatta dalla localizzazione della sede in posizione strategica, al Foro Boario di Madonna Delle Piane a Chieti, a un tiro di schioppo dall’Asse attrezzato. Certo, la presidenza andrà ai pescaresi così come il potere di decidere i vertici delle strutture operative camerali.
Ecco quindi la nuova geografia del consiglio che nasce dopo 11 apparentamenti tra associazioni di categoria che lo compongono. Il numero maggiore di consiglieri spetta ai settori industria e commercio ciascuno dei quali ne ha 6. Seguono l’agricoltura, l’artigianato ed i servizi alle imprese, ognuno con 4 rappresentanti nel consiglio.
Il turismo ne ha due. Tutti gli altri, credito e assicurazioni, cooperazione, trasporti e spedizioni, ordini professionali, organizzazioni sindacali dei lavoratori e organizzazioni di tutela dei consumatori, avranno un solo rappresentante. Si tratta di uno scacchiere nato sulla base degli apparentamenti, frutto di strategie di potere, ratificato con un decreto del presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso. Entriamo nel dettaglio. I quattro rappresentanti del settore agricoltura sono Antonio Nicola Sichetti, Alfonso Ottaviano, Giulio Federici e Luca Canala, emanazione di associazioni quali Cia, Confagricoltura, Copagri, e Coldiretti. Passiamo all’artigianato, ovvero Cna, Upa, Upap, Confartigianato e Confesercenti, che sarà rappresentato da Letizia Scastiglia, Cristian Odoardi, Federico Del Grosso e Giancarlo Di Blasio. Il commercio conta come consiglieri Franco Menna, Valentina Finocchio, Giovanni Taucci, Vincenzina De Sanctis, Carmine Salce e Marisa Tiberio, delle sigle Cna, Confesercenti, Confindustria, Usarci e Confcommercio. Per la cooperazione Paolo Grilli di Confcooperative Abruzzo, e per credito e assicurazioni Giovanni Zacconi designato da Abi e Ania.
Arriviamo all’industria con Confindustria Chieti e Pescara apparentati così come lo sono Cna e Confesercenti mentre Uni Pmi viaggia sola. I consiglieri sono Daniele Becci, Eliana La Rocca, Enrico Marramiero, Giovanni Scurti, Maria Annunziata Salvatorelli e Fabio Travaglini. Per i servizi alle imprese, dove ritroviamo le sigle Cna, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Upa e Upap, i consiglieri sono Giuseppe Troilo, Roberto Di Vincenzo, Antonella Marrollo e Giovanna Di Tella. Quindi Emanuela Tosto, figlia dell’industriale Walter, in rappresentanza dell’Uni Pmi. L’elenco prosegue con il settore trasporti e spedizioni rappresentato dall’ortonese Silvia D’Alessandro, e il turismo da Lido Legnini e Francesco Danelli. Per quanto riguarda le organizzazioni di tutela dei consumatori, Adoc, Arco, Assoconsum e Codacons, il consigliere è Paolo De Cesare, figlio del costruttore teatino Angelo. Chiudono l’elenco Mauro Miccoli, che rappresenta le organizzazioni sindacali ovvero Cgil, Cisl e Uil, e infine Domenico Di Michele per gli ordini professionali. Esattamente tra undici giorni questo quadro diventerà ufficiale. Salvo ricorsi.

