Cammino del Paradiso: fino a Tocco sulle tracce di eremiti e santi

21 Agosto 2020

TOCCO DA CASAURIA. Da Cappadocia, nell’Aquilano, a Tocco da Casauria: un percorso di 10 tappe, battezzato il Cammino del Paradiso, tappa finale il convento dell’Osservanza o di Santa Maria del...

TOCCO DA CASAURIA. Da Cappadocia, nell’Aquilano, a Tocco da Casauria: un percorso di 10 tappe, battezzato il Cammino del Paradiso, tappa finale il convento dell’Osservanza o di Santa Maria del Paradiso, che ha attraversato territori dove hanno vissuto eremiti e santi che hanno accresciuto «la conoscenza del Paradiso sulla terra».
Cappadocia è la patria del Beato Salvatore Lilli, morto all’inizio del genocidio armeno alla fine del XIX secolo. Da Cappadocia verso Tagliacozzo (sulle orme del venerabile Gaetano Tantalo e del beato Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco), poi Scurcola, Alba Fucens, Celano, Baullo (luogo del miracolo di San Francesco), Castelvecchio Subequo, dove del santo è conservato il sangue nella chiesa che ne ripete il nome.
Nel gruppo, anche un sacerdote etiope, una cittadina romena, una ragazza di Bassano del Grappa e una giovane di origine sulmonese. Proprio ripartendo da Sulmona lo scorso giovedì, i partecipanti hanno visitato anche l’eremo celestiniano di Sant’Onofrio. «Sacro e profano si sono fusi», dice l’animatore e guida spirituale don Massimiliano, «forse nel ricordo della mistica francese Simone Weil, secondo la quale un cristiano lo si riconosce non tanto da come parla delle cose di Dio, quanto da come parla delle altre cose».
Il giorno dell’Assunta i camminatori sono ripartiti per Tocco da Casauria per la messa nella chiesa di San Domenico con il parroco don Michele Persichitti. Poi arrivo al convento di Santa Maria del Paradiso, che dà il nome al percorso.
In appendice, visita al Beato Roberto di Salle, discepolo prediletto e continuatore dell’opera di San Pietro Celestino, che ha contribuito ad accrescere «la bellezza delle vie del Paradiso». (w.te.)
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