Campane rumorose a Scafa: l’Arta misura i decibel della chiesa

7 Dicembre 2020

Oggi si concluderanno i rilievi nella frazione Decontra  dopo la petizione di alcuni cittadini infastiditi dai rintocchi

SCAFA . Si concluderanno oggi i rilievi effettuati dall’Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente (Arta) per la misurazione dell’intensità sonora delle campane della chiesa della frazione di Decontra, intitolata a Sant’Antonio e a Santa Maria Goretti.
IL COMITATO DI CITTADINI Il controllo è cominciato la scorsa settimana su richiesta di un comitato di cittadini abitanti della frazione, a seguito dell’intervento di un residente che lamentava il fastidio insopportabile dei continui rintocchi durante le 13,5 ore (dalle 8 alle 21,30), auspicando la tacitazione delle campane, sebbene vi fosse anche una petizione a firma di molti residenti che chiedevano invece che le campane continuassero a svolgere il loro compito di scandire le ore e i suoi quanti.
IL PARROCO GRAZIOSI Per spegnere i toni della disputa, il parroco don Antonello Graziosi, circa un mese fa, pensò di tacitare le campane - quella che batte le ore, la numero 3, e quella che batte i quarti, la numero 4 – in attesa che gli enti preposti potessero svolgere il lavoro di rilevamento dell’intensità sonora del loro scampanìo.
Decisione, tra l’altro avversata, dai residenti, che avrebbero acconsentito di tenere mute le campane solo dopo che gli accertamenti tecnici avessero rivelato il superamento dei decibel ammessi, e sulla quale anche il sindaco Maurizio Giancola aveva dichiarato contrarietà e disappunto per l’importanza sociale e di coinvolgimento emotivo dei residenti a legati a quelle sonorità che da sempre caratterizzano la vita di quel nucleo abitativo. Da alcuni giorni, per consentire le operazioni di misurazione delle intensità acustiche da parte di Arta, lo scampanìo è stato parzialmente riattivato, limitato però solo ai segnali delle ore, con i debiti rintocchi, e a quelli delle mezze ore scandite unicamente con due colpi della campana dedicata a questa minore funzione.
L’INIZIO DELLA DISPUTA La disputa è iniziata circa un mese fa e da allora gli unici rintocchi emanati dal campanile della chiesa sono stati quelli delle campane che annunciano l’inizio delle funzioni religiose (diverse da quelle dell’orologio), ammessi, in ogni caso, dalle norme contenute nel Concordato fra Chiesa e Stato, indipendentemente dai loro possibili più alti livelli di emanazione sonora, che per questa ragione, non vengono sottoposti a misurazioni di sorta.
Un motivo in più per i residenti che, fiduciosi, attendono il responso dell’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, sicuri che quei decibel non danno fastidio e ansiosi di ricominciare a sentire quei rintocchi ai quali sono abituati e che per loro rappresentano importanti segnali che scandiscono il ménage giornaliero.
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