Campanile della Collegiata Lavori in tempo record

6 Aprile 2017

Città Sant’Angelo, sarà ultimato domani l’intervento di messa in sicurezza avviato dopo il sisma di ottobre. Il sindaco Florindi convoca assemblea pubblica

MONTESILVANO. Termineranno domani i lavori di messa in sicurezza del campanile della Collegiata di San Michele Arcangelo a Città Sant'Angelo. Per informare la cittadinanza sugli interventi eseguiti, il sindaco Gabriele Florindi ha convocato un'assemblea pubblica. L'appuntamento è fissato per domani, a partire dalle 19, nella sala consiliare del Comune di Città Sant'Angelo.

Gli interventi per la messa in sicurezza della torre campanaria della Collegiata sono cominciati intorno alla metà di dicembre. La struttura era stata danneggiata dalle scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia ed è stata messa in sicurezza dopo la forte scossa di ottobre. Un simbolo della città che ora tornerà a poter essere ammirato in tutta la sua maestosità.

«Abbiamo già fatto degli incontri pubblici per informare la cittadinanza sugli interventi in atto. Nell'assemblea di domani, faremo un resoconto sui lavori di messa in sicurezza della torre campanaria, spiegheremo ai cittadini quali sono stati gli interventi eseguiti» ha detto il sindaco Florindi. «In questa occasione, proietteremo anche delle slide, per mostrare quali erano i danni prima dell'inizio dei lavori e ciò che è stato ripristinato. Faremo un resoconto di tutto quel che è stato fatto in questi mesi. La torre campanaria era stata danneggiata dall'ultima scossa di ottobre e l'avevamo messa in sicurezza. È stato dimostrato il nesso di casualità e abbiamo ottenuto i finanziamenti necessari».

Ammonta a 300mila euro la somma impiegata per gli interventi sul campanile. Opere eseguite dalla Edilizia Polisini Fiorenzo srl di Montorio al Vomano. La consegna dei lavori, che sono stati diretti dall'architetto Cristina Santacroce, c'è stata a metà dicembre. «I lavori che saranno ultimati domani, hanno previsto due tipologie di intervento: una, legata a un rinforzo della muratura, dove sono state riscontrate criticità abbastanza gravi dopo le scosse più forti» ha chiarito l'architetto Santacroce. «Dopo diversi sopralluoghi, abbiamo stabilito che occorreva lavorare su due livelli: bisognava rinforzare la muratura in alcuni punti, intervenendo sulle lesioni importanti, e creare un sistema tralicciato che è servito ad aumentare la resistenza della struttura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA