«Canali di scolo intasati e strade alluvionate»

I consiglieri Ruggero e Rossi indicano le condotte per le acque bianche ostruite dai detriti e attaccano: basta poco per fare una buona manutenzione
MONTESILVANO . Fiumi di fango che, quando piove, a inondano via Verrotti e letraverse a mare. Acqua che s’infiltra sotto la strada e zampilla dall’asfalto, residenti preoccupati per la stabilità delle loro abitazioni. Tutti problemi risolvibili con una migliore manutenzione dei canali di scolo delle acque bianche. A sostenerlo sono i consiglieri di opposizione Lino Ruggero (Abruzzo Civico) e Paolo Rossi (Montesilvano Democratica), i quali accusano l’amministrazione di trascurare, sistematicamente, i lavori di pulizia dei condotti in cui scorre l’acqua piovana che dal Colle scende alla marina.
La segnalazione arriva dai residenti delle strade interessate che, da mesi ormai, lamentano un disagio che non si limita al manto stradale particolarmente bagnato (e quindi pericoloso per gli automobilisti), ma che diventa preoccupazione in merito alle possibili infiltrazioni sotto le proprie abitazioni.
«Il tutto è alla luce del sole», commenta il consigliere Ruggero. «Basta recarsi in via Tommaseo, in via Saragat, in via Marrone o in via Gonfalonieri per rendersi conto della gravità della situazione, ma anche della semplicità con cui il problema potrebbe essere contenuto».
In via Tommaseo, la strada che da via Verrotti sale verso la collina, c’è un canale di scolo a vista dove nei giorni di maltempo scorre una grande quantità di acqua. Il problema si verifica quando, per un piccolo tratto, la condotta è interrata sotto il manto d’asfalto e cemento che conduce all’ingresso di un’abitazione. A causa del deposito di detriti, infatti, il canale è quasi completamente ostruito e l’acqua ristagna vistosamente fino a zampillare dall’asfalto.
«Oggi che c’è il sole il fenomeno è già evidente», rimarcano i consiglieri di centrosinistra, «figuriamoci quando diluvia: qui si crea un fiume in piena che comprensibilmente preoccupa i residenti».
Ma il problema non si limita a via Tommaseo. Basta spostarsi poco più a sud, in via Saragat, per notare che la condotta in cui dovrebbe scorrere l’acqua passando al di sotto del tracciato ferroviario è completamente ostruita.
«Quando ero vicesindaco, durante la precedente amministrazione», annota Ruggero, «ci occupavamo periodicamente della manutenzione di questo canale di scolo e posso garantire che, in questo tratto, è alto almeno mezzo metro, mentre attualmente i detriti sono arrivati all’altezza del livello stradale. Normale che, quando piove, acqua e fango della collina arrivino a valle. Eppure, si tratta di interventi rapidi. Neppure troppo costosi. Il Comune possiede le risorse per assicurarli, senza problemi».
A fare le spese di questa ostruzione sono i residenti delle traverse di via Verrotti, via Marrone e via Gonfalonieri – quest’ultima, particolarmente ripida e sotto il livello stradale rispetto alla arteria principale – che vedono le proprie case al pian terreno riempirsi sistematicamente di fango, in caso di maltempo.
«Abbiamo sollecitato più volte l’amministrazione e in particolare l’assessore Valter Cozzi», garantisce Ruggero, «l’ultima volta inviandogli foto e video del problema a novembre, ma finora nulla si è mosso. Ora torniamo a sollevare la questione sperando che non si continui a fare orecchie da mercante».
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