Cani che sporcano, via ai controlli Il Comune schiera 80 volontari

6 Marzo 2020

L’amministrazione incarica tre associazioni di vigilare sui proprietari che non raccolgono escrementi Previste multe da 25 a 500 euro per i trasgressori: si comincia da lunedì, la città suddivisa in tre zone

PESCARA. Scatta il giro di vite nei confronti dei cittadini che non raccolgono gli escrementi dei propri cani. Da lunedì, 80 volontari gireranno per la città per controllare i proprietari degli amici a quattro zampe che sporcano le strade non utilizzando palette e sacchetti per eliminare le deiezioni. Inoltre, si verificherà anche la presenza dei microchip negli animali con speciali dispositivi.
È questo il risultato di una convenzione stipulata dall’amministrazione comunale con tre associazioni operanti sul territorio. Si tratta degli animalisti volontari Pescara, Guardie ecozoofile nazionali e Guardia civile ambientale. Ognuna avrà il compito di controllare una zona della città, schierando pattuglie di 2-3 volontari ciascuna, e di intervenire sanzionando i trasgressori con multe che variano da 25 fino a 500 euro. L’iniziativa, a costo zero per il Comune, è stata presentata ieri dal sindaco Carlo Masci, dall’assessore alla tutela del mondo animale Nicoletta Di Nisio, dal dirigente comunale Marco Molisani e dal maggiore della polizia municipale Donatella Di Persio. Le tre associazioni, invece, erano rappresentate da Valeriano Santurbano, per la Guardia civile ambientale; Armando Ducci, per gli Animalisti volontari Pescara; Sebastiano Di Maio, per le Guardie ecozoofile nazionali sezione di Pescara. La prima è in grado di schierare 35 volontari; gli Animalisti 30; le Guardie ecozoofile, 15. La città è stata suddivisa in tre zone, nord, sud e i Colli, ognuna assegnata a una singola associazione. Ogni pattuglia sarà composta da 2 - 3 volontari, equiparati ad agenti di polizia giudiziaria, dotati di cartellini per poter essere identificati. Potranno redigere verbali di contravvenzione da trasmettere poi alla polizia municipale Il Comune, per favorire il servizio, ha assegnato 10 bici, di cui 4-5 elettriche, che diventeranno presto 20.
«Abbiamo messo a punto un sistema all’avanguardia con l’aiuto delle associazioni ambientaliste», ha detto Masci, «l’obiettivo è quello di avere una città più pulita e civile. Ci piacciono i cani, ma è giusto che i proprietari si comportino in maniera civile». «In questo modo», ha aggiunto, «oggi realizziamo un altro impegno assunto in campagna elettorale. La sanzione resterà certamente l’ultima ratio, ma è chiaro che non possono essere più tollerati comportamenti che vanno contro il decoro urbano». Il Comune, per avvisare i cittadini, ha predisposto manifesti e brochure, con le indicazioni di dove si trovano i dogy box e le aree di sgambettamento per i cani. «Una città che vuole definirsi civile», ha fatto presente l’assessore Di Nisio, «non può più tollerare che si continuino a lasciare escrementi sui marciapiedi».
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