Cani, i padroni a lezione Boom di adesioni: già 160

4 Febbraio 2022

Lezioni gratis dal 19 febbraio per imparare a gestire gli amici a quattro zampe Le iscrizioni sono ancora aperte. Si affronterà anche l’adozione dei pitbull

PESCARA. Comune e Lega nazionale del cane, sezione Pescara, hanno organizzato corsi gratuiti per i proprietari dei cani. «È la prima volta che il Comune vara un progetto così innovativo come la formazione gratuita della cittadinanza per un rapporto sereno ed equilibrato con i cani», hanno spiegato ieri l’assessore alla tutela del mondo animale Nicoletta Eugenia Di Nisio e la guardia zoofila e presidente della sezione di Pescara della Lega nazionale del cane Paola Canonico.
Il corso sarà tenuto dall’istruttore Christian Evangelista, con quattro appuntamenti di sabato a partire dal 19 febbraio. Tutti possono iscriversi inviando una mail di adesione a info@legadelcane.org. «Risponderemo a tutti», ha assicurato Canonico, «e di conseguenza fisseremo poi gli orari, compatibilmente con le prescrizioni per il contenimento della pandemia».
Ci sono già 160 iscritti. I corsi, ma non è ancora ufficiale, dovrebbero tenersi all’Aurum: ossia nella sala D’Annunzio, dove sono disponibili 150 posti e nella sala Flaiano. Tuttavia, dipenderà dal numero dei partecipanti.
Le lezioni si svolgeranno in due moduli: la prima parte sarà suddivisa nei giorni 19 e 26 febbraio, 5 e 12 marzo. La seconda, nei giorni 19 e il 26 marzo.
«L’altro aspetto del progetto», ha fatto presente l’assessore, «contempla l’adozione consapevole dei pitbull abbandonati o salvati che sono custoditi nel canile. Sono cani che vanno conosciuti, certamente più impegnativi da gestire rispetto a uno di piccola taglia, ma se educati diventano compagni affettuosi e dolcissimi». Di Nisio ha esortato infine a non seguire le mode e, «se si cerca un animale che sappia ricambiare l’affetto del suo padrone, è il caso di considerare il cosiddetto bastardino, perché è capace di incredibili gesti d’amore. Un cane è un essere vivente, non un giocattolo che si può abbandonare quando si è stufi».(e.r.)